Rivista di Meteorologia Aeronautica

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Gio, 2012-02-02 11:15 - Anonimo

Dal 18 novembre al 12 dicembre 2011 si è svolta a Durban (ZA) la diciassettesima Conferenza delle Parti sul cambiamento climatico (COP 17). Tra i messaggi che ci arrivano da questo consesso, si evince che le nazioni devono muoversi insieme per rispondere adeguatamente ai problemi del riscaldamento globale e dei mutamenti del clima, ma non potranno essere efficaci senza un'attenta ponderazione delle cause che hanno portato alla situazione attuale e una precisa analisi degli investimenti ambientali da fare.

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Gio, 2011-12-01 09:46 - Anonimo

L’autore mette in relazione la teoria del prof. Giorgio Piccardi con alcuni elementi meteorologici. Il professore ricercò in fattori cosmici le cause dei fenomeni da lui scoperti, ma si è constatato che i risultati hanno analogie comportamentali con alcuni studi meteorologici eseguiti durante il secolo scorso.


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Mer, 2011-11-30 10:55 - Anonimo

Lo scienziato che attribuì il “cambiamento climatico” alla variazione del contenuto  di vapor acqueo in atmosfera invece della concentrazione di anidride carbonica, nacque a Milano il 16 maggio 1857 e morì a Padova il 15 febbraio 1936. Si laureò in fisica e matematica nel 1880. La notevole attività scientifica del De Marchi in materia di fisica terrestre contribuì molto probabilmente ad ispirare il vasto programma di ricerche geofisiche messo a punto dall’Istituto Nazionale di Geofisica (ING) all’indomani della sua costituzione.

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Ven, 2011-11-18 12:56 - Anonimo

Dalle prime ore del 4 novembre del 2011, intense e persistenti piogge hanno colpito la città di Genova;  l’evento è stato catalogato come “estremo”, dati i valori di precipitazione raggiunti particolarmente elevati (dell’ordine di 300-400 mm dai dati pluviometrici della rete gestita dalla Protezione Civile).

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Lun, 2011-07-25 15:58 - Anonimo

Il lavoro è frutto di un studio presentato in occasione di un'elaborazione di tesi di laurea. In esso si analizzano le variazioni delle concentrazioni di ozono osservate presso la stazione GAW-WMO di Monte Cimone (2165 m s.l.m., Appennini Settentrionali) in funzione delle ondate di calore rilevate presso il sito di misura nei periodi estivi dal 1996 al 2006. L'applicazione di una metodologia di selezione specificamente calibrata per stazioni d'alta quota ha permesso di identificare 9 ondate di calore nel periodo di studio.