Bollettino mensile agosto 2013

La prima settimana del mese è stata caratterizzata dalla presenza di un’area di alta pressione estesa dall’Africa nord-occidentale all’Europa centrale che ha determinato un progressivo aumento della temperatura sull’Italia, accompagnato da condizioni di disagio derivanti dal contestuale elevato tasso di umidità.
Dalla fine della prima decade il promontorio ha iniziato ad indebolirsi regredendo lentamente verso sud e permettendo l’ingresso sull’area mediterranea di nuclei di aria fredda provenienti dal Nord Atlantico. Tale cambiamento di circolazione ha dato luogo a locali precipitazioni a carattere temporalesco e ad un modesto abbassamento delle temperature che, tuttavia, sono rimaste più elevate della media climatologica di riferimento, ovvero quella del trentennio 1961-1990.
Nella corso terza decade si è instaurata sull’Europa centrale una circolazione depressionaria che ha determinato il transito di diversi sistemi nuvolosi sulla nostra penisola. L’associato flusso di aria fredda in quota, congiuntamente ad elevate temperature e ad un alto tasso di umidità presenti nei bassi strati dell’atmosfera, ha dato origine ad accentuate condizioni di instabilità. Queste ultime hanno favorito il frequente sviluppo di celle temporalesche che, localmente, hanno dato luogo a precipitazioni di forte intensità. La notevole attività elettrica associata ai raggruppamenti di nubi temporalesche ha interessato diffusamente vaste aree del territorio, in particolare le regioni centro-meridionali. Tale fenomenologia è stata alquanto intensa tantoché la rete Lampinet del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare ha rilevato, sia nella giornata del 25 che del 27 Agosto, più di 200,000 scariche elettriche complessive (nube-suolo, nube-nube). Per avere un’idea della rilevanza di tale valore si tenga conto che la pur consistente attività elettrica registrata durante il mese di Luglio 2013 non ha mai superato il valore giornaliero di 90,000 unità. Il maltempo che ha caratterizzato la terza decade ha comportato una decisa diminuzione delle temperature e precipitazioni sparse, con quantitativi su diverse località leggermente superiori alla media del periodo.
In sintesi, guardando all’intero mese, si può concludere che il regime delle precipitazioni è stato in prevalenza determinato dai frequenti temporali dell’ultima decade; le temperature, invece, sono state fortemente condizionate dall’onda di calore particolarmente accentuata di inizio mese. Una considerazione interessante, infine, può esser fatta analizzando l’andamento delle temperature di Agosto 2013, che risulta essere pressoché in linea con le estati degli anni 2000 ma che rispetto alla media sugli anni 1961-90 mostra valori decisamente più elevati.

 

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A cura del Servizio Climatologia del CNMCA