Bollettino mensile gennaio 2014

Il mese di Gennaio 2014 nel nostro Paese è stato caratterizzato, nel suo complesso, da temperature mediamente più elevate del riferimento climatico del periodo, per ricavare il quale è stato utilizzato il trentennio 1961-90. Anche i quantitativi mensili di precipitazione hanno notevolmente superato, in alcune località dell’Italia centrale e settentrionale, i valori tipici del mese.

Nel corso del mese sono transitate sul nostro Paese diverse perturbazioni alcune delle quali, accompagnate da irruzioni di aria fredda di origine nord-europea, hanno determinato temporanei abbassamenti di temperatura e precipitazioni localmente intense. La circolazione atmosferica è stata caratterizzata da un flusso mediamente occidentale nella prima decade e da un andamento medio più marcatamente depressionario, rappresentativo di frequenti flessioni nei valori della pressione e di tipiche condizioni di tempo perturbato, nella seconda e terza decade. In tali periodi del mese si sono, infatti, succedute più numerose le perturbazioni con copiose precipitazioni associate, molte delle quali a carattere di forte rovescio o temporale. 

L’analisi delle medie decadali delle temperature massime mostra che nei primi venti giorni del mese sono stati registrati ovunque valori decisamente positivi dello scostamento dalla media climatica, più alti al centro-nord, compresi nella maggior parte dei casi nell’intervallo +1.0 / +6.0 °C; nel corso della terza decade i valori dello scostamento sono risultati in generale positivi, ma più piccoli rispetto alla prima e seconda decade, con locali eccezioni su alcune aree delle regioni tirreniche in cui tale scostamento ha assunto valori leggermente negativi. Gli estremi superiori, relativi al periodo 1951-2014, del valore giornaliero e dei valori medi mensili delle temperature massime sono stati superati, anche se di pochi decimi di grado, rispettivamente su 1 e 7 stazioni AM / ENAV. 

Anche per le temperature minime, lo scostamento dalla media climatica è risultato positivo ovunque nel corso delle prime due decadi, con valori più marcati al centro-nord, dove sono stati compresi tra +2.0 e +7.0 °C; nel corso della terza decade i valori sono stati quasi ovunque positivi, ma meno pronunciati rispetto alle prime due decadi, sebbene sulle regioni nord-orientali siano stati raggiunti valori intorno ai +3.0 / +4.0 °C.
Gli estremi superiori del valore giornaliero e dei valori medi mensili delle temperature minime sono stati superati rispettivamente su 3 e 21 stazioni AM / ENAV. Ad esempio, nella località di Grazzanise (CE) l’estremo superiore giornaliero della temperatura minima passa da +12.4 a +13.6 °C. Esempi significativi di nuovi record nei valori superiori delle medie mensili delle temperature minime sono: Aviano, precedente estremo +1.9, nuovo estremo +3.7 °C; Udine Rivolto, precedente estremo +3.3, nuovo estremo +4.6 °C; Treviso Istrana, precedente estremo +2.7, nuovo estremo +3.9 °C.

Le precipitazioni cumulate mensili hanno presentato valori superiori al riferimento climatico del mese sulle regioni nord-orientali e centrali tirreniche. In particolare i valori estremi di precipitazione cumulata in 24 ore e nell’intero mese sono stati superati rispettivamente su 7 e 17 stazioni AM / ENAV. Nella giornata del 31 gennaio, ad esempio, la stazione di Vigna di Valle (RM) ha misurato un nuovo valore record di 125 mm, contro i 107 mm del 31/01/1986, e la stazione di Roma Fiumicino il nuovo valore record di 164 mm, contro i 76 mm del 15/01/1980. Infine, qualche esempio significativo dei valori record del cumulato mensile di pioggia: Aviano, precedente estremo di 185 mm, nuovo estremo di 409 mm; Udine Rivolto, precedente estremo di 287 mm, nuovo estremo di 357 mm; Viterbo, precedente estremo di 138 mm, nuovo estremo di 164 mm; Vigna di Valle, precedente estremo di 222 mm, nuovo estremo di 318 mm.

 

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A cura del Servizio Climatologia del CNMCA