Bollettino mensile ottobre 2013

 
Il mese di Ottobre è stato caratterizzato da temperature mediamente più elevate di quelle tipiche del periodo. Tali valori sono stati registrati specialmente nella seconda metà del mese, assieme ad alcuni eventi di tempo instabile e perturbato che localmente hanno causato nubifragi, ovvero precipitazioni intense a prevalente carattere di rovescio o temporale.
 
 
 
Nei primi giorni del mese la nostra penisola è stata interessata da un flusso nord-occidentale, con le regioni del versante adriatico lambite da sistemi nuvolosi e da masse d'aria più fredde. Nel corso della prima decade tale situazione è stata seguita da un temporaneo generale aumento della temperatura, dovuto ad un flusso sud-occidentale, e poi dal rapido instaurarsi di un'area di bassa pressione sul nostro paese, con sistemi nuvolosi e condizioni di instabilità che hanno determinato precipitazioni significative sulle estreme regioni meridionali e la Sicilia: da evidenziare sono le precipitazioni avvenute sulla Puglia, dove in alcune località il 7 Ottobre sono stati superati i record storici (in riferimento agli ultimi 63 anni) della quantità giornaliera di pioggia, come ad esempio a Lecce e a Brindisi dove sono stati misurati rispettivamente 144 mm e 120 mm. Nella prima decade le temperature hanno assunto valori un pò al di sopra della media sulle due isole maggiori e sulle regioni centro-meridionali tirreniche e nella norma o leggermente al di sotto sul resto del paese.

Tra la fine della prima e l'inizio della seconda decade le regioni settentrionali ed in parte il settore centrale della Penisola sono stati interessati dall'irruzione di una massa d'aria fredda proveniente dal Nord Europa, accompagnata da tempo perturbato che in alcune località ha dato origine a precipitazioni temporalesche e grandinate intense. Dopo il transito, nei giorni 16 e 17, di un nuovo impulso freddo che ha lambito le regioni del medio-basso versante adriatico, si è avuta una risalita generale dei valori di pressione. Per quanto riguarda le temperature, la seconda decade ha fatto registrare valori di qualche grado più alti della media al centro-sud e compresi nella normale variabilità climatica del periodo al nord.

Nella terza decade le regioni settentrionali sono state a tratti interessate da sistemi nuvolosi provenienti da un'area di bassa pressione che si è gradualmente insediata sul Mediterraneo occidentale. In particolare, sono da segnalare le piogge diffuse e localmente abbondanti su Liguria, Emilia-Romagna e Toscana nei giorni tra il 21 e il 24. Al centro-sud, invece, la terza decade è stata caratterizzata da pressione mediamente alta e livellata, consolidatasi ulteriormente nei giorni tra il 25 ed il 27, la quale ha favorito un aumento generale dei valori della temperatura. Su tutte le regioni sono stati registrati valori di temperatura nettamente superiori alla media del periodo, con differenze che localmente hanno raggiunto gli 8-9 °C. Altro elemento da segnalare è il raggiungimento e, in molti casi, il superamento dei record storici, anche se di alcuni decimi di grado, dei valori più alti delle medie mensili delle temperature minime su quindici stazioni meteo della rete osservativa dell’Aeronautica Militare

 

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A cura del Servizio Climatologia del CNMCA