Eclissi di sole ibrida

Il 3 novembre si è verificata un’eclissi di sole ibrida, tanto rara quanto bella da osservare. In questo fenomeno il Sole appare totalmente oscurato solo a chi guarda da alcune zone del mondo, mentre in altre aree del Pianeta prima e dopo la fase massima per i pochi minuti dell’allineamento Sole-Luna si può ammirare una specie di anello di luce dovuto al fatto che rimane nascosta solo la parte centrale del Sole.

L’eclissi è un fenomeno astronomico che ha sempre affascinato ed inquietato l’umanità dato l’improvviso oscuramento, totale o parziale, del disco solare durante le ore diurne. Particolarmente abili erano gli astronomi greci nel prevedere le eclissi, come avvenne per quella di Sole del 585 a.C., prevista magistralmente da Talete. Dante parla di eclissi in diversi canti del Paradiso, e nel ventinovesimo ne descrive l’estensione dalla Spagna all’India:

… la luce si nascose
da sé: però a li Spani e a l'Indi
come a' Giudei tale eclissi rispuose.


L’eclissi può essere totale, parziale, o anulare, a seconda della mutua posizione Terra-Luna e per l’appunto ibrida.
Il nostro satellite gioca il ruolo fondamentale, frapponendosi, nella sua orbita, tra la Terra ed il Sole.

L’eclissi del 3 novembre ha interessato una vasta fascia sopra l’Oceano Atlantico, culminando con la sua fase massima totale al largo delle coste africane della Liberia, per poi attraversare tutta l’Africa equatoriale sino al Kenya e la Somalia;  lungo un’ampia zona latitudinale è stata osservata come eclissi parziale, sino ad Abu Dhabi, ove fra l’altro  in serata si correva il Gran Premio di Formula 1.

Visibilità Eclissi illustrata dalla NASA

Molto suggestiva la sequenza delle immagini inviate dal satellite Meteosat 10, che dai suoi 36000 km di quota e posizionato stabilmente a latitudine e longitudine zero (ovvero sopra il golfo di Guinea) ha osservato fedelmente la zona d’ombra che dall’Atlantico si è spinta sino all’Africa orientale.

Moviola immagini da satellite