Un luogo che esprime la visione che della meteorologia aveva il Generale Edmondo Bernacca, capace di unire alla profonda conoscenza e al rigore scientifico la semplicità della comunicazione. Con questo intento è stato fondato, poco meno di una decina d’anni fa, il
MMEB, voluto dalla famiglia Bernacca ed oggi guidato dalla direttrice Francesca Nobili. Il nuovo percorso museale, inaugurato lo scorso 4 luglio, non si ferma alla sola esposizione di carte e strumenti ma è pensato per avvicinare alla conoscenza della meteorologia un pubblico ampio, ognuno secondo la propria età e preparazione: dai bambini, che avranno la possibilità di giocare con la fisica dell’atmosfera, agli studenti che potranno dare allo studio il valore dell’esperienza, fino agli adulti, che magari ne hanno vissuto l’epoca. Perché di stupirsi e imparare non si smette mai. Lo sapeva bene “il Colonnello” che, dal 1968, divenne indimenticabile volto della trasmissione quotidiana “Che tempo fa”. La meteorologia entrò così nelle case degli italiani, concetti complessi divennero accessibili ed il mondo del tempo più vicino a noi tutti.
E l’importanza della diffusione della cultura meteorologica ha continuato ad assumere sempre più peso, soprattutto in anni di cambiamento e di sfida.
Non a caso la direttrice Francesca Nobili ha rimarcato la funzione didattica dello spazio museale che sorge, in aggiunta, in un territorio particolarmente delicato sotto il profilo idrogeologico. Educare le nuove generazioni all’osservazione e alla comprensione dei fenomeni atmosferici è, senza dubbio, una risorsa strategica per la prevenzione dei rischi.
Il MMEB è, dunque, un luogo di incontro tra il passato, da ricordare con riconoscenza, e un futuro da inventare con passione e competenza.