U-shaped Trough con ciclogenesi meridiana: un modello concettuale alquanto noto ai meteorologi

Nella meteorologia sinottica alcune configurazioni bariche sono note perchè capaci di apportare condizioni di tempo particolarmente avverso sulle regioni italiane; una di queste è senza dubbio la cosiddetta “saccatura allungata con ciclogenesi meridiana”, configurazione prevista per la seconda metà di questa settimana. Questa saccatura ha una forma particolarmente allungata, presentandosi sviluppata essenzialmente lungo il suo asse principale in senso meridiano; alla sua base, inoltre si va a formare una ciclogenesi che andrà a svilupparsi in maniera indipendente dalla saccatura, sebbene la sua traiettoria sia disposta lungo il settore periferico.

La sua caratteristica conformazione comporta alcune peculiarità sinotticamente importanti:
- una scarsa vorticità per curvatura ai lati, ma molto intensa in corrispondenza dell’asse;
- un notevole shear del vento su entrambi i lati;
- un sistema frontale associato quasi stazionario;
- la presenza di una corrente a getto molto intensa con vari massimi di velocità, preesistente sul lato avanzante della saccatura, in ingresso su quello posteriore;
- la coesistenza di differenti tipi di masse d’aria;
- la persistenza delle precipitazioni su aree limitate.


Gli apporti di precipitazione di questa configurazione sono associabili ai seguenti fattori:
- l’interazione di masse d’aria termodinamicamente alquanto differenti genera processi di condensazione ed evaporazione a grande scala entro il sistema frontale;
- il massimo di velocità della corrente a getto subentrante sul lato posteriore della configurazione, all’atto del raggiungimento del vertice, genera una rapida e violenta ciclogenesi in corrispondenza della parte sinistra della sua regione di uscita, detta “ciclogenesi meridiana”;
- la struttura termodinamica della zona pre-frontale, caratterizzata da moti ascendenti determinati solo dallo shear del vento ma in ambiente stabile, mostra le condizioni ideali per la cosiddetta “convezione inclinata” (slantwise convection”), che favorisce la formazione di intensi ammassi nuvolosi che viaggiano allineati in sequenza entro il flusso meridionale; questi ultimi, raggiungendo le catene montuose, si trasformano in convezione e quindi in temporali;
- il contributo orografico alle precipitazioni è consistente in molte regioni italiane quando interessate da correnti umide meridionali.

Figura1: configurazione della 500 hPa prevista e in approccio al Mediterraneo centrale; si evidenzia la posizione del massimo di velocità del getto prossimo all’asse della saccatura con formazione ciclonica sulla sua regione sinistra di uscita. Mappe disponibili agli utenti registrati.


I cumulati pluviometrici, risultato della somma dei contributi dei suddetti fattori, può essere considerevole, specie nella stagione autunnale, quando la temperatura ancora relativamente elevata del mare favorisce un apporto massivo di umidità (vedi alluvione di Firenze del 4 novembre 1966).
Le saccature allungate sono molto rare nei mesi pre-estivi, quando gli scambi di calore con il mare sono più attenuati, mentre la componente radiativa del sole è più consistente; conseguentemente, le informazioni desunte dai modelli numerici possono ritenersi approssimative e quindi non sempre capaci di evidenziare situazioni di pericolo.