Uno sguardo alle prossime settimane, Periodo: 12 OTTOBRE – 8 NOVEMBRE 2026 (EMISSIONE: venerdì 9/10/2026 – PROSSIMA EMISSIONE venerdì 16/10/2026)

Periodo: 12 OTTOBRE – 8 NOVEMBRE 2026 (EMISSIONE: venerdì 9/10/2026 – PROSSIMA EMISSIONE venerdì 16/10/2026) Il carattere caotico dell’atmosfera comporta che le previsioni meteorologiche con indicazioni di dettaglio sull’evoluzione del tempo in singole località (previsioni di tipo classico), possano estendersi temporalmente solo a pochi giorni; oltre tale termine la previsione risulta inaffidabile. Le previsioni a lunga scadenza costituiscono l’ultima frontiera della meteorologia nel settore delle previsioni operative. Esse sono il risultato di una filiera articolata di processi, resi possibili grazie all’impiego di potenti calcolatori elettronici, di complessi modelli fisico-matematici che simulano più volte contemporaneamente (ensemble) il comportamento del sistema atmosfera-oceano, ma anche grazie all’elaborazione di un massiccio flusso di dati meteo-marini. Infine, l’esperienza e l’interpretazione dell’uomo, in termini meteo-climatologici, giocano un ruolo altrettanto importante. Tuttavia, le previsioni a lungo termine sono molto diverse da quelle di tipo classico in termini di dettaglio e di affidabilità, in quanto non forniscono l’evoluzione del tempo in singole località e/o in specifici istanti del giorno. Forniscono invece delle indicazioni probabilistiche dell’eventuale scostamento di un parametro meteo in un determinato periodo rispetto ai valori medi climatologici. Le previsioni che seguono rappresentano quindi tendenze dell’andamento atmosferico atteso e, pertanto, esprimono indicazioni di massima di ciò che possiamo ragionevolmente aspettarci nel periodo e nell’area indicata. Ciononostante, esse costituiscono un valido strumento per intravedere con largo anticipo eventi estremi tipo intense ondate di freddo o di caldo, o potenziali situazioni alluvionali. (Prossima emissione venerdì 16 Ottobre 2026).

12 – 18 Ottobre 2026

Nella prima settimana l’alta pressione nord Atlantica si protende sull’Europa occidentale fino al Nord Italia e al settore centrale tirrenico garantendo condizioni tendenzialmente più stabili e asciutte, mentre persiste una circolazione ciclonica sull’area Egea e che influenza marginalmente il Mar Ionio e le aree adiacenti. In questo contesto, e con buona probabilità, i quantitativi di precipitazione risulteranno quindi al di sotto di quelli tipici su buona parte del settentrione, Toscana, Umbria, Lazio e nord Sardegna; piogge cumulate generalmente nella media invece per il resto del Centro e Sardegna, al Sud e sulla Sicilia. Le temperature mostrano un segnale caratterizzato da valori oltre i range tipici del periodo per le Alpi centroccidentali, la Liguria e la Sardegna meridionale; possibile un quadro termico anche lievemente sotto la media per le aree appenniniche centromeridionali e nell’entroterra della Sicilia; segnale invece neutro e tipico del periodo per il resto del territorio.

19 – 25 Ottobre 2026

Nella seconda settimana l’anomalia positiva di geopotenziale presente sull’Atlantico tende ad arretrare, permettendo così un maggiore ingresso di flussi più umidi sudoccidentali sul Mediterraneo centroccidentale e quindi anche sul nostro paese. Il modello climatologico tuttavia, non mostra possibili scostamenti significativi dei quantitativi di precipitazione attesi, rispetto alla media del periodo, eccezion fatta per una lieve anomalia positiva che potrebbe interessare la Sardegna occidentale e la Basilicata. Il quadro termico continua a mostrare un segnale generalmente neutro, salvo possibili valori al di sopra della media che potrebbero interessare il Nord-Ovest, la Lombardia e l’Emilia.

26 Ottobre – 1° Novembre 2026

Nella terza settimana che ci introduce al mese di novembre cresce sensibilmente l’incertezza. Non si evincono particolari anomalie delle precipitazioni, salvo segnali positivi sopra la media che il modello climatologico individua su Puglia garganica e soprattutto su Calabria e Sicilia, ma che risultano scarsamente affidabili. Il quadro termico proposto sembra segnalare una possibile lieve anomalia positiva sulle pianure settentrionali, lungo le coste centrali tirreniche e al Sud peninsulare; possibili valori termici neutri per il resto della penisola e su gran parte delle Isole Maggiori.

2 – 8 Novembre 2026

Nella quarta settimana cresce l’incertezza, anche in ragione della maggiore distanza temporale. L’affidabilità del modello sub-stagionale risulta ad oggi sostanzialmente neutra e caratterizzata da valori precipitativi generalmente tipici per la prima decade di novembre; torna un possibile segnale positivo per le temperature che sembra possano presentare range leggermente al di sopra della media.

previ mensili 09-10-2026
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