Uno sguardo alle prossime settimane, (EMISSIONE: venerdì 24/05/2024 – PROSSIMA EMISSIONE venerdì 31/05/2024)

Il carattere caotico dell’atmosfera comporta che le previsioni meteorologiche con indicazioni di dettaglio sull’evoluzione del tempo in singole località (previsioni di tipo classico), possano estendersi temporalmente solo a pochi giorni; oltre tale termine la previsione risulta inaffidabile. Le previsioni a lunga scadenza costituiscono l’ultima frontiera della meteorologia nel settore delle previsioni operative. Sono il risultato di una filiera articolata di processi che sono resi possibili grazie all’impiego di potenti calcolatori elettronici, di complessi modelli fisico-matematici che simulano più volte contemporaneamente (ensemble) il comportamento del sistema atmosfera-oceano, ma anche dell’elaborazione di un massiccio flusso di dati meteo-marini. Infine, l’esperienza e l’interpretazione dell’uomo, in termini meteo-climatologici, gioca un ruolo altrettanto importante. Tuttavia, le previsioni a lungo termine sono molto diverse da quelle di tipo classico, in termini di dettaglio e di affidabilità, in quanto non forniscono l’evoluzione del tempo in singole località e/o in specifici istanti del giorno. Forniscono invece delle indicazioni probabilistiche dell’eventuale scostamento di un parametro meteo, in un determinato periodo, rispetto ai valori medi climatologici. Le previsioni che seguono rappresentano quindi delle tendenze dell’andamento atmosferico atteso e, pertanto, esprimono delle indicazioni di massima di ciò che possiamo ragionevolmente aspettarci nel periodo e nell’area indicata. Tuttavia rappresentano un valido strumento per intravedere con largo anticipo eventi estremi tipo intense ondate di freddo o caldo, o situazioni alluvionali. (Prossima emissione, venerdì 31 Maggio 2024).

27 Maggio - 2 Giugno 2024

Nella prima settimana il modello climatologico mostra un flusso a prevalente curvatura anticiclonica su gran parte dell’Italia e associato ad un’anomalia positiva che dalla Spagna e dal Mediterraneo occidentale si spinge dapprima verso nord-est fino all’Europa centrale per poi proseguire verso nord interessando tutta la Penisola Scandinava. In questo contesto deboli infiltrazione di aria fresca interesseranno le regioni del versante orientale italiano mentre quelle occidentali del nord risentiranno delle correnti sud-occidentali e instabili legate ad un’anomalia depressionaria centrata tra Islanda e Gran Bretagna e che si estende fino a tutta la Francia. Precipitazioni che quindi si allineeranno ai valori climatologici su gran parte del paese, risultando lievemente oltre sulle regioni orientali del nord e su Marche, Molise, Puglia, Basilicata e Nord Calabria e di poco inferiori su Sardegna, Sicilia e restante Calabria. Campo termico mediamente in linea con le medie stagionali salvo valori superiori attesi sulla Sardegna e lungo tutte le aree costiere.

3 – 9 Giugno 2024

Nella seconda settimana si rafforza l’anomalia anticiclonica sull’Italia, con afflusso di aria caldo-umida che si dimostrerà instabile sulle regioni occidentali del nord interessate dal flusso sud-occidentale in uscita da un’anomalia depressionaria estesa dall’Islanda fino al Marocco. Campo termico che sembrerebbe quindi portarsi oltre le medie stagionali su tutto il paese mentre le precipitazioni saranno inferiori alle medie su Liguria e centro-sud, isole maggiori comprese, e generalmente allineate ai valori climatologici su gran parte del nord Italia.

10 – 16 Giugno 2024

Permane, seppur più attenuata rispetto la settimana precedente, l’anomalia anticiclonica sull’Italia, con flusso umido sud-occidentale e debolmente instabile al centro-nord responsabile di precipitazioni lievemente inferiori alle medie sulla Sicilia e generalmente allineate ai valori climatologici sul resto del paese. Campo termico generalmente oltre le medie al centro-sud, isole maggiori incluse, e su Liguria, Friuli-Venezia Giulia, restanti aree alpine e appennino emiliano-romagnolo e in linea su tutte le restanti aree del nord.

17 – 23 Giugno 2024

Anomalia anticiclonica in nuovo consolidamento, con campo barico lievemente più alto di quella precedente e con flusso mediamente zonale tale per cui il campo termico sarà generalmente oltre le medie e quello pluviometrico in linea con i valori stagionali.