Uno sguardo alle prossime settimane, (EMISSIONE: venerdì 09/01/2026 – PROSSIMA EMISSIONE venerdì 16/01/2026)

Il carattere caotico dell’atmosfera comporta che le previsioni meteorologiche con indicazioni di dettaglio sull’evoluzione del tempo in singole località (previsioni di tipo classico), possano estendersi temporalmente solo a pochi giorni; oltre tale termine la previsione risulta inaffidabile. Le previsioni a lunga scadenza costituiscono l’ultima frontiera della meteorologia nel settore delle previsioni operative. Sono il risultato di una filiera articolata di processi che sono resi possibili grazie all’impiego di potenti calcolatori elettronici, di complessi modelli fisico-matematici che simulano più volte contemporaneamente (ensemble) il comportamento del sistema atmosfera-oceano, ma anche dell’elaborazione di un massiccio flusso di dati meteo-marini. Infine, l’esperienza e l’interpretazione dell’uomo, in termini meteo-climatologici, gioca un ruolo altrettanto importante. Tuttavia, le previsioni a lungo termine sono molto diverse da quelle di tipo classico, in termini di dettaglio e di affidabilità, in quanto non forniscono l’evoluzione del tempo in singole località e/o in specifici istanti del giorno. Forniscono invece delle indicazioni probabilistiche dell’eventuale scostamento di un parametro meteo, in un determinato periodo, rispetto ai valori medi climatologici. Le previsioni che seguono rappresentano quindi delle tendenze dell’andamento atmosferico atteso e, pertanto, esprimono delle indicazioni di massima di ciò che possiamo ragionevolmente aspettarci nel periodo e nell’area indicata. Tuttavia rappresentano un valido strumento per intravedere con largo anticipo eventi estremi tipo intense ondate di freddo o caldo, o situazioni alluvionali. Prossima emissione venerdì 16 Gennaio 2026.

12 – 18 Gennaio 2026

La prima settimana è caratterizzata da una decisa anomalia negativa sull’Europa occidentale con conseguente curvatura ciclonica e maggiore instabilità sul settentrione e sulle aree centrali tirreniche del Paese, mentre le restanti zone sono interessate da un’anomalia positiva. Di conseguenza deriveranno regimi pluviometrici decisamente al di sopra della media del periodo al nord e sulle aree tirreniche del centro, mentre al sud saranno inferiori alla media; sulle due isole maggiori saranno invece in linea. Per quanto riguarda le temperature, a causa di una ventilazione al suolo meridionale saranno generalmente al di sopra della norma, in particolare sull’arco alpino centrale, tranne su nord-ovest, Puglia, Basilicata e Calabria dove saranno nella media.

19 – 25 Gennaio 2026

Nella seconda settimana l’asse di saccatura si sposta verso est attraversando il Paese con conseguente instabilità diffusa e precipitazioni generalmente sopra alla norma, specie sul nord-ovest e sui restanti settori alpini e prealpini; solamente le coste del medio adriatico risulteranno con valori in linea; mentre le temperature saranno ovunque superiori alla media, in particolare sul Triveneto.

26 Gennaio - 01 Febbraio 2026

Nella terza settimana il flusso in quota dovrebbe divenire generalmente nord-occidentale con regimi pluviometrici in linea con la media del periodo su tutto il Paese, tranne Sicilia, Calabria e Puglia dove dovrebbero esserci precipitazioni superiori alla media a causa della permanenza di una saccatura sul Mar Libico; mentre le temperature resteranno al di sopra della norma su quasi tutte le zone, specie sulla Pianura Padana superiore; faranno eccezione solo le coste romagnole, i rilievi ai confini tra Piemonte e Liguria e la Toscana, che avranno valori nella media.

02 Febbraio - 08 Febbraio 2026

Nell’ultima settimana la tendenza vede un’anomalia negativa sull’Africa magrebina e di conseguenza le precipitazioni dovrebbero rimanere superiori alla media sulla Sicilia, sulle rimanenti aree joniche, sulla Puglia salentina e sulla Sardegna orientale; dovrebbero divenire in linea invece altrove; le temperature invece dovrebbero restare al di sopra della media su gran parte del meridione e in linea con il periodo sulle restanti zone.

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