Il carattere caotico dell’atmosfera comporta che le previsioni meteorologiche con indicazioni di dettaglio sull’evoluzione del tempo in singole località (previsioni di tipo classico), possano estendersi temporalmente solo a pochi giorni; oltre tale termine la previsione risulta inaffidabile. Le previsioni a lunga scadenza costituiscono l’ultima frontiera della meteorologia nel settore delle previsioni operative. Sono il risultato di una filiera articolata di processi che sono resi possibili grazie all’impiego di potenti calcolatori elettronici, di complessi modelli fisico-matematici che simulano più volte contemporaneamente (ensemble) il comportamento del sistema atmosfera-oceano, ma anche dell’elaborazione di un massiccio flusso di dati meteo-marini. Infine, l’esperienza e l’interpretazione dell’uomo, in termini meteo-climatologici, gioca un ruolo altrettanto importante. Tuttavia, le previsioni a lungo termine sono molto diverse da quelle di tipo classico, in termini di dettaglio e di affidabilità, in quanto non forniscono l’evoluzione del tempo in singole località e/o in specifici istanti del giorno. Forniscono invece delle indicazioni probabilistiche dell’eventuale scostamento di un parametro meteo, in un determinato periodo, rispetto ai valori medi climatologici. Le previsioni che seguono rappresentano quindi delle tendenze dell’andamento atmosferico atteso e, pertanto, esprimono delle indicazioni di massima di ciò che possiamo ragionevolmente aspettarci nel periodo e nell’area indicata. Tuttavia rappresentano un valido strumento per intravedere con largo anticipo eventi estremi tipo intense ondate di freddo o caldo, o situazioni alluvionali. (Prossima emissione venerdì 12 Giugno 2026).
8 – 14 Giugno 2026Nella prima settimana sul Mediterraneo centroccidentale prevale la stabilità garantita da un promontorio di matrice subtropicale, che tuttavia tende lievemente ad indebolirsi nel corso della settimana, lasciando scorrere sull’arco alpino correnti atlantiche più fresche. Di conseguenza avremo regimi pluviometrici nella media del periodo sulle zone alpine, mentre sul resto del Paese saranno al di sotto della norma, specie a centro-nord. Le temperature invece saranno ovunque al di sopra della media, con anomalia positiva più marcata sul centro-sud, sulle due isole maggiori e sui settori alpini occidentali.
15 – 21 Giugno 2026Nella seconda settimana sull’Europa occidentale si attenua il promontorio atlantico e sul Mediterraneo centrale inizia ad istaurarsi un flusso in prevalenza zonale, con una leggera anomalia positiva sul settentrione; le precipitazioni resteranno generalmente allineate alla media del periodo, tranne la Sicilia meridionale che rimarrà con valori inferiori alla media; per quanto riguarda le temperature saranno generalmente superiori alla norma su tutto il Paese, specie sui settori appenninici delle regioni tirreniche centro-meridionali.
22 – 28 Giugno 2026Nella terza settimana ritorna un’anomalia lievemente positiva sul Mediterraneo centrale, con conseguente incremento generale della stabilità; i regimi pluviometrici resteranno nella media del periodo su gran parte delle zone del Paese, salvo i settori prealpini, della pianura padana superiore e della Sicilia meridionale che andranno sotto la norma; le temperature rimarranno al di sopra della media su tutte le regioni, con anomalia positiva più elevata sulle aree appenniniche, in particolare quelle tirreniche del centro-sud.
29 Giugno – 5 Luglio 2026Nell’ultima settimana sull’Italia centro-meridionale permane una curvatura lievemente anticiclonica, mentre sul settentrione prevale un regime di correnti occidentali con aria atlantica più fresca che lambisce l’arco alpino centrorientale. Di conseguenza i cumulati di pioggia resteranno in linea con il periodo su gran parte delle zone, tranne i settori alpini centrorientali che diverranno superiori alla norma e le aree tirreniche centro-meridionali invece inferiori a quelli del periodo; per quanto riguarda le temperature saranno generalmente superiori alla media su tutto il Paese, con un’anomalia meno marcata sull’arco alpino centrorientale.