Bollettino Mensile Luglio 2015

Il mese di Luglio 2015 è stato caratterizzato e dalla permanenza in area Mediterranea di una massa d’aria di origine subtropicale e da sostanziale stabilità atmosferica, con conseguente diffuso soleggiamento e anomalie termiche largamente positive su gran parte del Paese. Il prolungarsi di questa situazione ha, inoltre, favorito un forte aumento della temperatura superficiale dei mari italiani, che ha chiuso il periodo anch'essa in accentuata anomalia positiva. Tale situazione di stabilità è stata solo temporaneamente interrotta dall’ingresso di masse d’aria dalle medie latitudini, alla fine della prima ed all’inizio della seconda decade del mese.

All’inizio del mese, una circolazione in area Euro-Atlantica con basso indice zonale ha favorito l’innesco di una configurazione di blocco con classica struttura ad omega sul continente. L’asse del promontorio, bloccato al traverso del Mediterraneo centro-occidentale, ha mantenuto una direttrice sud-ovest/nord-est per i primi giorni del mese, conferendo stabilità alle condizioni atmosferiche e causando un significativo aumento delle temperature, specie sulle regioni centro-settentrionali, segnando di fatto l’innesco della prima onda di calore estiva. Al sud, le correnti settentrionali del bordo discendente del promontorio, hanno mantenuto invece il campo termico su valori più bassi e più prossimi alle medie del periodo.

Al termine della prima settimana, l’aumento della zonalità sull’Europa centrale, ha eroso la sommità del pro¬montorio subtropicale aumentando l'inclinazione del suo asse e disponendo l’anticiclone su tutto il Mediterra¬neo. Al contempo, il flusso perturbato principale è sceso a lambire le regioni settentrionali italiane innescando un forte gradiente termico da cui hanno tratto origine gli eventi intensi che il giorno 8 hanno colpito le regioni nord-orientali, in particolare il Veneto. Tale cambiamento, cui hanno fatto seguito correnti occidentali di aria relativamente più fresca ma ancora stabile, ha di fatto posto fine all’onda di calore.

Verso la metà del mese, una nuova discesa di latitudine del flusso perturbato principale in Atlantico, è tornata a favorire l’arrivo di aria subtropicale sul Mediterraneo. Gli effetti di questa nuova ascesa del campo termico, sono stati più significativi sulle regioni centro-meridionali, dove è stato osservato l’innesco di una nuova onda di calore.

Alla fine della seconda decade, una debole perturbazione atlantica ha attraversato il Paese in un contesto di correnti in quota occidentali diffluenti, favorendo, più che un generale peggioramento dello stato del tempo, una accentuazione dell’instabilità termoconvettiva di origine prevalentemente orografica.

All’inizio della terza decade, la persistenza di una debole circolazione depressionaria sulle regioni centro-meridionali, ha continuato a conferire una relativa instabilità alla massa d’aria, con successivo passaggio di una rapida saccatura ad interessare essenzialmente le regioni settentrionali.

Il mese si è infine concluso con un flusso di correnti occidentali ad elevato gradiente, che ha prodotto un significativo effetto foehnizzante sulle regioni settentrionali, che ha ivi apportato un ulteriore aumento della temperatura.

Le temperature del mese sono state quindi praticamente ovunque alquanto più elevate della media climatica (con riferimento al trentennio 1961-1990). Sulle regioni centro-settentrionali, in particolare, lo scostamento medio sia delle temperature massime che delle temperature minime è stato di circa 4°C, con numerose località che hanno raggiunto e superato i 7°C. Di contro, le precipitazioni hanno segnato una complessiva anomalia negativa, sebbene debole. Le locali eccezioni di debole scostamento positivo, sono essenzialmente riferibili a singoli eventi di intensi fenomeni convettivi.

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