Bollettino mensile giugno 2013

La fase iniziale e finale della prima decade sono state caratterizzate dal transito sulla nostra penisola
di perturbazioni che hanno determinato abbassamenti nei valori della temperatura ed eventi di precipitazione di modesta entità.  
La seconda decade ha visto consolidarsi sull'Italia un campo di pressione alta e livellata che ha lasciato il posto ad un flusso sud-occidentale verso la fine del periodo. Tali configurazioni bariche hanno favorito un aumento generale delle temperature che hanno raggiunto valori alquanto elevati, sia per quanto riguarda le minime che le massime, in maggior misura sulle località centro-settentrionali e sulla Sicilia. Su queste aree i valori giornalieri sono stati, infatti, anche di diversi gradi superiori alla media del periodo.
Nel corso della terza decade una vasta area depressionaria, generatrice di tempo perturbato e con centro di azione posizionato sull'Europa centro-settentrionale, ha causato il transito di sistemi nuvolosi sull'Italia, un abbassamento generale delle temperature e la presenza di modeste precipitazioni a carattere sparso che sull'arco alpino hanno assunto occasionalmente anche carattere nevoso, evento alquanto raro per il periodo estivo .
Nel corso della prima e della terza decade le temperature sono state, per la maggior parte dei giorni, inferiori alla media climatica raggiungendo talvolta con valori ben al di sotto della norma e determinando condizioni meteorologiche alquanto fresche e secche.
A livello mensile tale contributo, tuttavia, è stato compensato, in parte o del tutto, dall’anomalia calda di metà mese che è risultata molto pronunciata rispetto alla climatologia di riferimento (1961-1990), con il risultato che Giugno è stato complessivamente più caldo della media su circa l’80% delle stazioni della rete osservativa dell’Aeronautica Militare. 
 

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A cura del Servizio Climatologia del CNMCA