Bollettino mensile Giugno 2014

Il mese di Giugno 2014 è stato caratterizzato da una forte dinamicità dell’atmosfera, in cui perturbazioni ed instabilità hanno portato violenti nubifragi in alcune località, soprattutto del versante del medio-alto Tirreno, alternandosi a brevi e intense irruzioni di aria calda di origine subtropicale.

Le temperature nel complesso hanno assunto, sia per le massime che per le minime, valori mediamente superiori a quelli tipici del periodo, calcolate in riferimento al trentennio 1961-1990, con locali eccezioni (va evidenziato, a tal proposito, l’effetto dello specifico trentennio di riferimento climatologico nell’amplificare le anomalie positive; un riferimento temporalmente più vicino restituirebbe valori più in linea con la norma). Le precipitazioni hanno invece mostrato surplus più significativi, principalmente sulle fascia costiere tirreniche delle regioni centrali e centro-meridionali.

Nel corso della prima settimana del mese, un vortice depressionario sull’Atlantico ha indotto flussi perturbati e instabilità, con associati temporali, prima sulle regioni meridionali, poi al Centro-Nord.

Successivamente, al termine della prima settimana si è consolidata una situazione di maggiore stabilità, con aumento sensibile delle temperatura su buona parte della penisola. La breve ondata di calore che ne è seguita ha portato i valori più elevati delle temperature sul versante del medio-alto Tirreno, e sulla Pianura Padana.

Verso metà mese, comunque, tale ondata ha ricevuto una brusca attenuazione per effetto di un flusso occidentale di aria fresca, che ha dato luogo a numerosi temporali soprattutto sulle zone alpine e appenniniche e sul versante tirrenico centrale.

La fase caratterizzata dal cambiamento delle masse d’aria è perdurato fino (circa) al giorno 22. In questo periodo l’instabilità atmosferica ha dominato, principalmente sul nord-est e sul medio versante adriatico, in cui le temperature si sono considerevolmente abbassate rispetto alle medie del periodo. Sulle zone ioniche, invece, i venti di scirocco hanno contribuito al mantenimento di temperature un po' più elevate.

Dal giorno 23 è ritornata ad affacciarsi una situazione di nuova stabilità, con le due Isole maggiori in cui si sono raggiunte temperature alquanto elevate. Nell’ultima scorcio del mese, invece, si è avuto un nuovo peggioramento del tempo, con un nuovo abbassamento delle temperature e fenomeni temporaleschi diffusi.

Sono da segnalare i forti nubifragi dei giorni 15 e 16 al centro-nord, Roma compresa (ad esempio il giorno 15 la stazione di Roma Ciampino ha registrato 94.4mm di pioggia, contro una media del cumulato mensile pari a 34.6 mm), e che hanno interessato anche Napoli, e i violenti nubifragi in Toscana del giorno 29. Riguardo a questi ultimi, la stazione di Firenze Peretola, ad esempio, ha registrato nella seconda parte del giorno 29, 37.4mm, superando il 99-mo percentile della distribuzione climatologica delle precipitazioni giornaliere di Giugno, pari a 31mm.

 

 

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A cura del Servizio Climatologia del CNMCA