Bollettino mensile luglio 2013

Nel suo complesso, e con riferimento ai valori medi del trentennio 1961-’90, il mese di Luglio 2013 si presenta con temperature tendenzialmente più elevate su gran parte del territorio nazionale, e più marcatamente al Nord. Le precipitazioni sono state, invece, più abbondanti al Sud e sul versante tirrenico.
I valori di temperatura sono stati per lo più compresi entro la naturale variabilità climatica, con l’ eccezione del settore nord-orientale della penisola (si vedano i record storici di temperatura nel seguito riportate) e delle fasce costiere di Toscana ed Emilia Romagna, dove si sono registrati significativi aumenti. I quantitativi di precipitazione misurati dalle rete del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare sono stati anch’essi compatibili con la variabilità naturale del periodo, con poche eccezioni al Sud (si veda il record storico mensile e giornaliero relativo agli ultimi 63 anni del mese di Luglio, registrato dalla stazione di Latronico in Basilicata) e in Sicilia.
La prima e la seconda decade sono state caratterizzate da un campo debolmente depressionario sull’Italia, che ha favorito la formazione di numerosi temporali pomeridiani, in particolare in prossimità dell’arco alpino e sul versante occidentale degli Appennini.
Nella terza decade si è avuto un riscaldamento più generalizzato, con temperature che in diverse zone hanno superato in modo significativo le medie, sia relativamente ai valori minimi che a quelli massimi, a seguito di una progressiva estensione settentrionale dell’anticiclone africano.

 

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A cura del Servizio Climatologia del CNMCA