Uno sguardo alle prossime settimane, (EMISSIONE: venerdì 02/01/2026 – PROSSIMA EMISSIONE venerdì 09/02/2026)

Il carattere caotico dell’atmosfera comporta che le previsioni meteorologiche con indicazioni di dettaglio sull’evoluzione del tempo in singole località (previsioni di tipo classico), possano estendersi temporalmente solo a pochi giorni; oltre tale termine la previsione risulta inaffidabile. Le previsioni a lunga scadenza costituiscono l’ultima frontiera della meteorologia nel settore delle previsioni operative. Sono il risultato di una filiera articolata di processi che sono resi possibili grazie all’impiego di potenti calcolatori elettronici, di complessi modelli fisico-matematici che simulano più volte contemporaneamente (ensemble) il comportamento del sistema atmosfera-oceano, ma anche dell’elaborazione di un massiccio flusso di dati meteo-marini. Infine, l’esperienza e l’interpretazione dell’uomo, in termini meteo-climatologici, gioca un ruolo altrettanto importante. Tuttavia, le previsioni a lungo termine sono molto diverse da quelle di tipo classico, in termini di dettaglio e di affidabilità, in quanto non forniscono l’evoluzione del tempo in singole località e/o in specifici istanti del giorno. Forniscono invece delle indicazioni probabilistiche dell’eventuale scostamento di un parametro meteo, in un determinato periodo, rispetto ai valori medi climatologici. Le previsioni che seguono rappresentano quindi delle tendenze dell’andamento atmosferico atteso e, pertanto, esprimono delle indicazioni di massima di ciò che possiamo ragionevolmente aspettarci nel periodo e nell’area indicata. Tuttavia rappresentano un valido strumento per intravedere con largo anticipo eventi estremi tipo intense ondate di freddo o caldo, o situazioni alluvionali. (Prossima emissione venerdì 09 Gennaio 2026).

5 – 11 Gennaio 2026

La prima settimana appare caratterizzata da una decisa anomalia ciclonica da cui deriveranno regimi pluviometrici decisamente al di sopra della media del periodo al centro-sud, in particolare sulle aree tirreniche ed in linea al nord. Anche le temperature saranno al di sotto della media del periodo al centro-nord, mentre sul meridione saranno al di sopra della norma, a causa di una ventilazione al suolo sud-occidentale.

12 – 18 Gennaio 2026

Nella seconda settimana il regime diventa maggiormente zonale con cumulati pluviometrici previsti superiori alla media del periodo su aree tirreniche e nord-ovest; nella media invece sulle restanti zone del Paese. Le temperature invece saranno al di sopra della media su arco alpino, meridione e Sardegna, nella media sulle rimanenti aree.

19 – 25 Gennaio 2026

Nella terza settimana il flusso in quota diviene generalmente nord-occidentale con regimi pluviometrici in linea con la media del periodo su tutto il Paese, tranne Sicilia e bassa Calabria dove dovrebbero esserci precipitazioni superiori alla media, mentre le temperature torneranno superiori al centro-sud, mentre si porteranno in linea al nord.

26 Gennaio - 01 Febbraio 2026

Nell’ultima settimana la tendenza vede una situazione molto simile alla settimana precedente con assenza di anomalie significative in quota e regimi pluviometrici superiori alla media solo sulla Sicilia e in linea con la media altrove; le temperature invece saranno al di sopra su gran parte del meridione e nella media del periodo sulle restanti zone.

.