Uno sguardo alle prossime settimane, Periodo: 17 AGOSTO – 13 SETTEMBRE 2026 (EMISSIONE: venerdì 14/08/2026 – PROSSIMA EMISSIONE venerdì 21/08/2026)

Il carattere caotico dell’atmosfera comporta che le previsioni meteorologiche con indicazioni di dettaglio sull’evoluzione del tempo in singole località (previsioni di tipo classico), possano estendersi temporalmente solo a pochi giorni; oltre tale termine la previsione risulta inaffidabile. Le previsioni a lunga scadenza costituiscono l’ultima frontiera della meteorologia nel settore delle previsioni operative. Esse sono il risultato di una filiera articolata di processi, resi possibili grazie all’impiego di potenti calcolatori elettronici, di complessi modelli fisico-matematici che simulano più volte contemporaneamente (ensemble) il comportamento del sistema atmosfera-oceano, ma anche grazie all’elaborazione di un massiccio flusso di dati meteo-marini. Infine, l’esperienza e l’interpretazione dell’uomo, in termini meteo-climatologici, giocano un ruolo altrettanto importante. Tuttavia, le previsioni a lungo termine sono molto diverse da quelle di tipo classico in termini di dettaglio e di affidabilità, in quanto non forniscono l’evoluzione del tempo in singole località e/o in specifici istanti del giorno. Forniscono invece delle indicazioni probabilistiche dell’eventuale scostamento di un parametro meteo in un determinato periodo rispetto ai valori medi climatologici. Le previsioni che seguono rappresentano quindi tendenze dell’andamento atmosferico atteso e, pertanto, esprimono indicazioni di massima di ciò che possiamo ragionevolmente aspettarci nel periodo e nell’area indicata. Ciononostante, esse costituiscono un valido strumento per intravedere con largo anticipo eventi estremi tipo intense ondate di freddo o di caldo, o potenziali situazioni alluvionali. (Prossima emissione venerdì 21 Agosto 2026).

17 – 23 Agosto 2026

Nella prima settimana il promontorio sub-tropicale sul Mediterraneo centroccidentale inizia ad indebolirsi per il transito di una saccatura di matrice atlantica. Il passaggio di masse d’aria più umide e relativamente più fresche, dovrebbe contraddistinguere un primo sensibile cambiamento, con ritorno a valori precipitativi generalmente sopra la media, specie a centro-nord; per quanto riguarda le temperature dovrebbe segnare il termine dei periodi di onda di calore sulle pianure del nord e sulle aree interne del centro, con valori che in prevalenza dovrebbero tornare in linea con il periodo, tranne le aree alpine, prealpine, il resto del nord-ovest e gran parte del sud peninsulare che dovrebbero rimanere al di sopra della media; solamente Appennino laziale e settori interni della Sicilia dovrebbero raggiungere temperature al di sotto dei valori medi.

24 – 30 Agosto 2026

Nella seconda settimana dovrebbe continuare a prevalere, un regime di correnti occidentali di matrice atlantica, associati ad una curvatura lievemente ciclonica, con la possibilità di quantitativi precipitativi al di sopra della media per il centro-nord e per la Sardegna, in particolare per le coste dell’alto Tirreno e quelle del Friuli-Venezia Giulia; piogge in linea con il trend tipico invece sul Meridione, salvo Campania, Molise, nord Puglia, Basilicata e coste tirreniche di Calabria e Sicilia, leggermente superiori alla media. Si dovrebbe consolidare il calo termico con valori generalmente nella norma su gran parte del centro-nord e localmente inferiori alla media sull’Appennino centro-settentrionale; invece a sud una residua anomalia positiva potrebbe tornare ad interessare Puglia, Basilicata, nord Sicilia, ma soprattutto Calabria e coste della Sicilia.

31 Agosto – 06 Settembre 2026

Nella terza settimana sull’Italia potrebbe consolidarsi un debole promontorio caratterizzato da una leggera anomalia positiva del geopotenziale su Meridione e Sardegna, associata a cumulati pluviometrici generalmente in linea con il periodo. Sotto il profilo termico, il modello sub-stagionale indica un possibile proseguimento di valori di temperatura nel range tipico su gran parte del centro-nord, Puglia garganica e settori interni delle due Isole Maggiori; solo su Alpi, Prealpi, restanti zone di Sardegna, Sicilia e Meridione si potrebbe verificare un’anomalia positiva, con temperature leggermente superiori alla media, più marcata sulla Basilicata.

07 – 13 Settembre 2026

Nell’ultima settimana aumenta fisiologicamente l’incertezza a causa della distanza temporale. In questo contesto sull’Italia potrebbe prevalere un regime di correnti occidentali con precipitazioni nella media del periodo su tutte le regioni, tranne su coste liguri, Emilia-Romagna, Toscana e alto Lazio, dove potrebbero risultare al di sopra. Per quanto riguarda le temperature potrebbero tornare superiori alla media su gran parte del territorio, con valori più significativi su arco alpino, Basilicata e nord Calabria; solamente i settori orientali di Sicilia e Emilia-Romagna e sull’Appennino toscano potrebbero restare allineati con il periodo.

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