Uno sguardo alle prossime settimane, (EMISSIONE: venerdì 20/3/2026 – PROSSIMA EMISSIONE venerdì 27/3/2026)

Il carattere caotico dell’atmosfera comporta che le previsioni meteorologiche con indicazioni di dettaglio sull’evoluzione del tempo in singole località (previsioni di tipo classico), possano estendersi temporalmente solo a pochi giorni; oltre tale termine la previsione risulta inaffidabile. Le previsioni a lunga scadenza costituiscono l’ultima frontiera della meteorologia nel settore delle previsioni operative. Sono il risultato di una filiera articolata di processi che sono resi possibili grazie all’impiego di potenti calcolatori elettronici, di complessi modelli fisico-matematici che simulano più volte contemporaneamente (ensemble) il comportamento del sistema atmosfera-oceano, ma anche dell’elaborazione di un massiccio flusso di dati meteo-marini. Infine, l’esperienza e l’interpretazione dell’uomo, in termini meteo-climatologici, gioca un ruolo altrettanto importante. Tuttavia, le previsioni a lungo termine sono molto diverse da quelle di tipo classico, in termini di dettaglio e di affidabilità, in quanto non forniscono l’evoluzione del tempo in singole località e/o in specifici istanti del giorno. Forniscono invece delle indicazioni probabilistiche dell’eventuale scostamento di un parametro meteo, in un determinato periodo, rispetto ai valori medi climatologici. Le previsioni che seguono rappresentano quindi delle tendenze dell’andamento atmosferico atteso e, pertanto, esprimono delle indicazioni di massima di ciò che possiamo ragionevolmente aspettarci nel periodo e nell’area indicata. Tuttavia rappresentano un valido strumento per intravedere con largo anticipo eventi estremi tipo intense ondate di freddo o caldo, o situazioni alluvionali. (Prossima emissione venerdì 27 marzo 2026).

23 - 29 Marzo 2026

Nella prima settimana lo scenario euro-atlantico dovrebbe essere caratterizzato da un ritorno temporaneo di un regime Nao positivo, seguito poi da un'altra situazione di blocco principalmente sull’Europa orientale. In queste condizioni generali sull’Italia dovrebbe prevalere una moderata anomalia negativa determinata da una saccatura posizionata sul Mediterraneo centrale, con correnti umide ed instabili, associate ad una moderata avvezione fredda. Conseguentemente le precipitazioni potrebbero avere un trend di valori cumulati più elevati rispetto alla media del periodo su gran parte del centro-sud, le due isole maggiori e sull’Emilia Romagna centrorientale, meno marcati su basso Lazio, Abruzzo, regioni del basso adriatico, Basilicata e Sardegna; piogge invece che dovrebbero risultare allineate ai cumulati medi del periodo sul resto del Nord, alto Lazio e Toscana. Il quadro termico mostra un segnale negativo su tutto il centro-sud, sulle due isole maggiori, su Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, e arco alpino con valori più bassi in particolare per i settori alpini e quelli appenninici ed interni delle regioni centro meridionali e di Sicilia e Sardegna.

30 Marzo – 5 Aprile 2026

Nella seconda settimana sull’Europa potrebbe consolidarsi una situazione di blocco scandinavo, con le saccature atlantiche deviate nel loro percorso verso sud-est fino alle medie latitudini; di conseguenza sul Mediterraneo centrale continuerebbe a prevalere una configurazione ciclonica, con una moderata anomalia negativa e correnti umide ed instabili, associate ad una moderata avvezione fredda, in particolare su gran parte del centro-sud e delle isole. Per questa ragione i cumulati di pioggia dovrebbero essere al di sopra della media a sud, sulle regioni del medio adriatico e sulle due isole maggiori, più rilevanti su Abruzzo, bassa Campania, Basilicata, Calabria e settori settentrionali della Sicilia; su tutti i settori alpini e prealpini e sulle pianure di Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia invece le precipitazioni dovrebbero essere inferiori alla media, mentre sul rimanente settentrione, sulla Toscana e sull’Umbria dovrebbero restare in linea con il periodo. Per quanto riguarda le temperature, dovrebbero restare generalmente inferiori ai valori tipici del periodo, con punte più basse sulla catena alpina, sulle aree appenniniche ed interne del centro-sud e della Sardegna, sull’Abruzzo, sul Molise, sulla Campania e sulla Sicilia.

6 - 12 Aprile 2026

Nella terza settimana, tranne sulla Sicilia dove potrebbe restare una curvatura in quota lievemente ciclonica, in generale potrebbe affermarsi una circolazione mediamente da ovest-nord-ovest, ancora fresca ma anche più asciutta, e che potrebbe far tornare il quadro termico allineato ai valori di temperatura tipici del periodo su gran parte del Centro-Nord e della Sardegna; a Sud, sulla Sicilia, sulle regioni del medio adriatico e sull’arco alpino centroccidentale invece, potrebbe persistere una lieve anomalia negativa della temperatura, leggermente più marcata sulla Sicilia. Le precipitazioni mostrano ancora un possibile tenue segnale di valori al di sopra della media solo per Sicilia e per il settore sud-est della Sardegna; cumulati invece che non dovrebbero discostarsi da quelli tipici del periodo sul resto d’Italia.

13 - 19 Aprile 2026

Nella quarta settimana aumenta ulteriormente l’incertezza anche a causa della distanza temporale con il modello sub-stagionale che mostra solo una possibile prevalenza del regime occidentale. Permane una lieve anomalia positiva delle precipitazioni solo per le regioni orientali del Settentrione e l’alta Toscana, mentre sembrano confermati dei cumulati nei range tipici per il resto d’Italia. Il quadro termico appare generalmente in linea, con le temperature che potrebbero mantenersi più simili a quelle tipiche del periodo, anche se in alcune zone del centro-sud i valori potrebbero risultare localmente al di sopra della media, in particolare su Toscana, Marche e Basilicata.

previ mensili 20-03-2026
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