Uno sguardo alle prossime settimane, (EMISSIONE: venerdì 27/2/2026 – PROSSIMA EMISSIONE venerdì 6/3/2026)

Il carattere caotico dell’atmosfera comporta che le previsioni meteorologiche con indicazioni di dettaglio sull’evoluzione del tempo in singole località (previsioni di tipo classico), possano estendersi temporalmente solo a pochi giorni; oltre tale termine la previsione risulta inaffidabile. Le previsioni a lunga scadenza costituiscono l’ultima frontiera della meteorologia nel settore delle previsioni operative. Sono il risultato di una filiera articolata di processi che sono resi possibili grazie all’impiego di potenti calcolatori elettronici, di complessi modelli fisico-matematici che simulano più volte contemporaneamente (ensemble) il comportamento del sistema atmosfera-oceano, ma anche dell’elaborazione di un massiccio flusso di dati meteo-marini. Infine, l’esperienza e l’interpretazione dell’uomo, in termini meteo-climatologici, gioca un ruolo altrettanto importante. Tuttavia, le previsioni a lungo termine sono molto diverse da quelle di tipo classico, in termini di dettaglio e di affidabilità, in quanto non forniscono l’evoluzione del tempo in singole località e/o in specifici istanti del giorno. Forniscono invece delle indicazioni probabilistiche dell’eventuale scostamento di un parametro meteo, in un determinato periodo, rispetto ai valori medi climatologici. Le previsioni che seguono rappresentano quindi delle tendenze dell’andamento atmosferico atteso e, pertanto, esprimono delle indicazioni di massima di ciò che possiamo ragionevolmente aspettarci nel periodo e nell’area indicata. Tuttavia rappresentano un valido strumento per intravedere con largo anticipo eventi estremi tipo intense ondate di freddo o caldo, o situazioni alluvionali. (Prossima emissione venerdì 27 Febbraio 2026).

2 - 8 Marzo 2026

Dopo un inizio di settimana caratterizzato dal rapido passaggio di una saccatura atlantica che interesserà marginalmente il settentrione e la Sardegna, sullo scenario euro-atlantico torna una configurazione di blocco ad omega, con un promontorio posizionato sul Mediterraneo centrale, associato ad una marcata anomalia positiva su tutto il Paese. Ne consegue un regime precipitativo nella media del periodo su nord-ovest e Sardegna orientale, leggermente al di sotto della media su ovest Sardegna, Emilia Romagna centrorientale, sud Sicilia e Puglia centro-settentrionale; precipitazioni invece ben al di sotto rispetto alla media sul resto dell’Italia. Le temperature sono previste al di sopra della media climatologica su tutto il Paese, in particolare con anomalia positiva più marcata su gran parte del settentrione, sull’appennino centrale e sulle aree interne della Sardegna.

9 - 15 Marzo 2026

Nella seconda settimana permane un’anomalia positiva sull’Italia, seppur meno accentuata, che lascia spazio a deboli infiltrazioni di aria più fresca ed instabile sui settori jonici della Sicilia. Ne conseguirà un regime pluviometrico generalmente in linea con la media del periodo, al più leggermente al di sotto della media sul Triveneto, sull’Appennino centrale e nelle zone tra basso Lazio e coste tirreniche della Campania; lievemente al di sopra sul settore jonico della Sicilia. Le temperature resteranno al di sopra della norma su tutte le zone, specie su gran parte del centro-nord e sulla Campania.

16 - 22 Marzo 2026

Nella terza settimana sembrerebbero non esserci cambiamenti particolarmente significativi, con un debole promontorio di origine atlantica che continua ad interessare gran parte del Paese. I regimi pluviometrici restano in linea con il periodo su meridione, Abruzzo e isole maggiori, inferiori alla media invece sulle restanti zone. Le temperature dovrebbero rimanere generalmente superiori ai valori del periodo, con anomalia più marcata su settentrione e regioni centrali adriatiche.

23 - 29 Marzo 2026

Nell’ultima settimana il regime prevalente dello scenario euro-atlantico potrebbe risultare quello zonale (occidentale), caratterizzato quindi da masse d’aria relativamente umide, ma abbastanza miti. Il modello comunque, seppur con crescente incertezza a causa della distanza temporale, non segnala particolari anomalie del campo sul Mediterraneo e di conseguenza i valori precipitativi sembrano restare quelli tipici del periodo su tutta Italia. In tale contesto potrebbe persistere ancora una fase termica in prevalenza caratterizzata da temperature leggermente al di sopra della media, in particolare su arco alpino e coste del medio-alto adriatico.

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