Uno sguardo alle prossime settimane, (EMISSIONE: venerdì 06/2/2026 – PROSSIMA EMISSIONE venerdì 13/2/2026)

Il carattere caotico dell’atmosfera comporta che le previsioni meteorologiche con indicazioni di dettaglio sull’evoluzione del tempo in singole località (previsioni di tipo classico), possano estendersi temporalmente solo a pochi giorni; oltre tale termine la previsione risulta inaffidabile. Le previsioni a lunga scadenza costituiscono l’ultima frontiera della meteorologia nel settore delle previsioni operative. Sono il risultato di una filiera articolata di processi che sono resi possibili grazie all’impiego di potenti calcolatori elettronici, di complessi modelli fisico-matematici che simulano più volte contemporaneamente (ensemble) il comportamento del sistema atmosfera-oceano, ma anche dell’elaborazione di un massiccio flusso di dati meteo-marini. Infine, l’esperienza e l’interpretazione dell’uomo, in termini meteo-climatologici, gioca un ruolo altrettanto importante. Tuttavia, le previsioni a lungo termine sono molto diverse da quelle di tipo classico, in termini di dettaglio e di affidabilità, in quanto non forniscono l’evoluzione del tempo in singole località e/o in specifici istanti del giorno. Forniscono invece delle indicazioni probabilistiche dell’eventuale scostamento di un parametro meteo, in un determinato periodo, rispetto ai valori medi climatologici. Le previsioni che seguono rappresentano quindi delle tendenze dell’andamento atmosferico atteso e, pertanto, esprimono delle indicazioni di massima di ciò che possiamo ragionevolmente aspettarci nel periodo e nell’area indicata. Tuttavia rappresentano un valido strumento per intravedere con largo anticipo eventi estremi tipo intense ondate di freddo o caldo, o situazioni alluvionali. (Prossima emissione venerdì 13 Febbraio 2026).

9-15 Febbraio 2026

Nella prima settimana, ancora caratterizzata da un prevalente regime di NAO negativo, persiste un’anomalia negativa del campo di massa su gran parte dell’Europa e sul Mediterraneo centrale. Anche l’Italia è quindi interessata da questo scenario che determina ancora un regime pluviometrico al di sopra della media; faranno eccezione la Liguria, dove si affaccia un timido segnale di precipitazioni che potrebbero tornare quelle tipiche del periodo, ma anche le aree alpine e pedemontane di Lombardia e Triveneto, dove il modello sub-stagionale segnala possibili valori cumulati anche leggermente al di sotto della media. Il quadro termico mostra un probabile segnale più caldo su tutto il territorio e più robusto per il nord-ovest e la dorsale appenninica.

16 - 22 Febbraio 2026

Nella seconda settimana sull’Italia potrebbe attenuarsi l’anomalia negativa della pressione, specie per le isole maggiori e le zone ioniche. Resta comunque un possibile lieve segnale di precipitazioni al di sopra della media per Romagna, regioni centrali peninsulari, Campania e settori tirrenici di Basilicata e Calabria, mentre i valori cumulati potrebbero tornare allineati ai range tipici sul resto del Paese. Per il campo termico prosegue un lieve segnale di anomalia positiva al Centro-Sud, Isole maggiori, levante ligure e Piemonte orientale, mentre i valori termici sembra che continuino a mostrare una sostanziale neutralità sul resto del Settentrione.

23 Febbraio - 1° Marzo 2026

Si esaurisce definitamente l’anomalia negativa del campo di massa con un nuovo aumento della pressione che potrebbe interessare Europa e Mediterraneo centroccidentali, coinvolgendo quindi anche il nostro Paese. Con lieve probabilità, tale contesto potrebbe determinare precipitazioni al di sotto della media su Emilia Romagna, Toscana, Triveneto, Sardegna e Sicilia, mentre sul resto del Paese, i valori cumulati potrebbero tornare quelli tipici del periodo. Rispetto alla media climatologica, nel campo delle temperature non si evidenziano variazioni solo sulle zone del Triveneto, mentre sul resto d’Italia, persiste una discreta probabilità di valori oltre i range tipici.

2 - 8 Marzo 2026

Nella quarta settimana il regime prevalente dello scenario euro-atlantico potrebbe risultare quello zonale (occidentale), caratterizzato quindi da masse d’aria relativamente umide, ma abbastanza miti. Il modello comunque, seppur con crescente incertezza a causa della distanza temporale, non segnala particolari anomalie del campo sul Mediterraneo e di conseguenza i valori precipitativi sembrano restare quelli tipici del periodo su tutta Italia. In tale contesto potrebbe persistere ancora una fase termica positiva caratterizzata quindi da temperature leggermente al di sopra su meridione, Lazio e Abruzzo, mentre sulle restanti zone sembra prevalere una sostanziale neutralità termica.

previ mensili 06-02-2026
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