Uno sguardo alle prossime settimane, (EMISSIONE: venerdì 10/4/2026 – PROSSIMA EMISSIONE venerdì 17/4/2026)

Il carattere caotico dell’atmosfera comporta che le previsioni meteorologiche con indicazioni di dettaglio sull’evoluzione del tempo in singole località (previsioni di tipo classico), possano estendersi temporalmente solo a pochi giorni; oltre tale termine la previsione risulta inaffidabile. Le previsioni a lunga scadenza costituiscono l’ultima frontiera della meteorologia nel settore delle previsioni operative. Sono il risultato di una filiera articolata di processi che sono resi possibili grazie all’impiego di potenti calcolatori elettronici, di complessi modelli fisico-matematici che simulano più volte contemporaneamente (ensemble) il comportamento del sistema atmosfera-oceano, ma anche dell’elaborazione di un massiccio flusso di dati meteo-marini. Infine, l’esperienza e l’interpretazione dell’uomo, in termini meteo-climatologici, gioca un ruolo altrettanto importante. Tuttavia, le previsioni a lungo termine sono molto diverse da quelle di tipo classico, in termini di dettaglio e di affidabilità, in quanto non forniscono l’evoluzione del tempo in singole località e/o in specifici istanti del giorno. Forniscono invece delle indicazioni probabilistiche dell’eventuale scostamento di un parametro meteo, in un determinato periodo, rispetto ai valori medi climatologici. Le previsioni che seguono rappresentano quindi delle tendenze dell’andamento atmosferico atteso e, pertanto, esprimono delle indicazioni di massima di ciò che possiamo ragionevolmente aspettarci nel periodo e nell’area indicata. Tuttavia rappresentano un valido strumento per intravedere con largo anticipo eventi estremi tipo intense ondate di freddo o caldo, o situazioni alluvionali. (Prossima emissione venerdì 17 aprile 2026).

13 - 19 Aprile 2026

Nella prima settimana il regime prevalente vede una circolazione depressionaria che interesserà il Mar Libico coinvolgendo gran parte del nostro paese. In questo contesto le precipitazioni, con buona probabilità, saranno al di sopra della media su Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, regioni meridionali e isole maggiori mentre sul resto del Nord e sulla Toscana i quantitativi di pioggia saranno quelli tipici del periodo. Le temperature si manterranno nei range tipici su Valle d’Aosta, Abruzzo, Sardegna e Sicilia; anomalia positiva invece per il resto del paese, più decisa al Centro peninsulare e sulle altre regioni del Nord.

20 - 26 Aprile 2026

Nella seconda settimana torna una circolazione mediamente occidentale, caratterizzata quindi da masse d’aria più umide ma miti. Questo possibile regime non sembra caratterizzato da particolari anomalie delle precipitazioni con quantitativi che dovrebbero essere quelle tipici della terza decade del mese di aprile. Le temperature, invece continuano a mostrare un probabile segnale al di sopra della media, ora esteso a tutto il paese.

27 Aprile - 3 Maggio 2026

La terza settimana, rispetto alla precedente, non mostra particolari variazioni della possibile circolazione prevalente sull’Italia; in questo contesto le precipitazioni continuano quindi a indicare un andamento neutro con valori allineati a quelli medi del periodo, mentre il campo termico continua a mostrare un andamento caratterizzato da un’anomalia positiva su tutto il territorio.

4 - 10 Maggio 2026

Nella quarta settimana aumenta l’incertezza a causa della distanza temporale e, sebbene il modello sub-stagionale individui sul nostro paese un possibile regime mediamente sud-occidentale più umido e mite e quindi tendenzialmente anche caratterizzato da una maggiore instabilità, non si segnalano possibili scostamenti significativi dei valori cumulati di precipitazione. Con la sola esclusione della Sicilia, dove il quadro termico potrebbe indicare valori tipici del periodo, continua sul resto d’Italia una possibile anomalia positiva delle temperature.

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