Il carattere caotico dell’atmosfera comporta che le previsioni meteorologiche con indicazioni di dettaglio sull’evoluzione del tempo in singole località (previsioni di tipo classico), possano estendersi temporalmente solo a pochi giorni; oltre tale termine la previsione risulta inaffidabile. Le previsioni a lunga scadenza costituiscono l’ultima frontiera della meteorologia nel settore delle previsioni operative. Sono il risultato di una filiera articolata di processi che sono resi possibili grazie all’impiego di potenti calcolatori elettronici, di complessi modelli fisico-matematici che simulano più volte contemporaneamente (ensemble) il comportamento del sistema atmosfera-oceano, ma anche dell’elaborazione di un massiccio flusso di dati meteo-marini. Infine, l’esperienza e l’interpretazione dell’uomo, in termini meteo-climatologici, gioca un ruolo altrettanto importante. Tuttavia, le previsioni a lungo termine sono molto diverse da quelle di tipo classico, in termini di dettaglio e di affidabilità, in quanto non forniscono l’evoluzione del tempo in singole località e/o in specifici istanti del giorno. Forniscono invece delle indicazioni probabilistiche dell’eventuale scostamento di un parametro meteo, in un determinato periodo, rispetto ai valori medi climatologici. Le previsioni che seguono rappresentano quindi delle tendenze dell’andamento atmosferico atteso e, pertanto, esprimono delle indicazioni di massima di ciò che possiamo ragionevolmente aspettarci nel periodo e nell’area indicata. Tuttavia rappresentano un valido strumento per intravedere con largo anticipo eventi estremi tipo intense ondate di freddo o caldo, o situazioni alluvionali. (Prossima emissione venerdì 20 marzo 2026).
16 - 22 Marzo 2026La prima settimana vede la fine della stagione invernale con l’ingresso ufficiale della primavera astronomica prevista in coincidenza dell’equinozio e atteso quest’anno per il giorno 20 del mese. Il modello sub-stagionale evidenzia un’area di alta pressione che interessa gran parte dell’Europa centrosettentrionale fino al Nord Italia; a sud-est del continente invece sembra dominare una depressione che influenza il Mediterraneo centrorientale fino alle nostre regioni meridionali, Sicilia compresa. In questo contesto le precipitazioni, con buona probabilità, saranno al di sopra della media sulle regioni centromeridionali adriatiche, su quelle ioniche, nonché su Sicilia e Sardegna orientale; valori cumulati invece al di sotto di quelli tipici per gran parte del settentrione e per i settori tirrenici di Toscana e Lazio, nella media per il resto del paese. Le temperature mostrano una possibile anomalia positiva sulle aree pianeggianti e pedemontane di Lombardia, Triveneto ed Emilia-Romagna; segnale positivo ma più lieve anche per levante ligure, coste tirreniche, Sardegna meridionale, ovest Sicilia e sulla Puglia salentina; valori generalmente nella media sul resto del paese.
23 - 29 Marzo 2026La seconda settimana potrebbe essere caratterizzata dal ritorno a un regime più occidentale con ingresso di masse d’aria più umide e temperate. Conseguentemente il quadro termico mostra un probabile segnale positivo su tutto il paese, specie per l’area peninsulare, e quindi con temperature generalmente al di sopra della media. Le precipitazioni potrebbero mantenere un trend di valori cumulati più elevati su coste marchigiane, Abruzzo, basso Lazio e soprattutto al Sud e sulle isole maggiori; piogge invece che dovrebbero tornare allineate ai cumulati medi del periodo al Nord e sul resto del Centro.
30 Marzo – 5 Aprile 2026Nella terza settimana potrebbe affermarsi una circolazione mediamente nordoccidentale più fresca ma anche più asciutta, e che potrebbe far tornare il quadro termico allineato ai valori di temperatura tipici del periodo su gran parte del Centro-Sud, Sicilia e Sardegna comprese; al Nord invece potrebbe persistere una lieve anomalia positiva della temperatura. Le precipitazioni mostrano ancora un possibile tenue segnale di valori al di sopra della media solo per Sicilia ed estreme aree ioniche; cumulati invece che non dovrebbero discostarsi da quelli tipici del periodo sul resto d’Italia.
6 - 12 Aprile 2026Nella quarta settimana aumenta ulteriormente l’incertezza anche a causa della distanza temporale con il modello sub-stagionale che mostra solo una possibile prevalenza del regime occidentale. Permane una lieve anomalia positiva delle precipitazioni solo per la Sicilia e le estreme zone ioniche, mentre sembrano confermati dei cumulati nei range tipici per il resto d’Italia. Il quadro termico appare invariato con le temperature che ancora potrebbero risultare lievemente al di sopra della media, eccezion fatta per la Sicilia, dove i valori potrebbero mantenersi più simili a quelli tipici del periodo.