Il carattere caotico dell’atmosfera comporta che le previsioni meteorologiche con indicazioni di dettaglio sull’evoluzione del tempo in singole località (previsioni di tipo classico), possano estendersi temporalmente solo a pochi giorni; oltre tale termine la previsione risulta inaffidabile. Le previsioni a lunga scadenza costituiscono l’ultima frontiera della meteorologia nel settore delle previsioni operative. Sono il risultato di una filiera articolata di processi che sono resi possibili grazie all’impiego di potenti calcolatori elettronici, di complessi modelli fisico-matematici che simulano più volte contemporaneamente (ensemble) il comportamento del sistema atmosfera-oceano, ma anche dell’elaborazione di un massiccio flusso di dati meteo-marini. Infine, l’esperienza e l’interpretazione dell’uomo, in termini meteo-climatologici, gioca un ruolo altrettanto importante. Tuttavia, le previsioni a lungo termine sono molto diverse da quelle di tipo classico, in termini di dettaglio e di affidabilità, in quanto non forniscono l’evoluzione del tempo in singole località e/o in specifici istanti del giorno. Forniscono invece delle indicazioni probabilistiche dell’eventuale scostamento di un parametro meteo, in un determinato periodo, rispetto ai valori medi climatologici. Le previsioni che seguono rappresentano quindi delle tendenze dell’andamento atmosferico atteso e, pertanto, esprimono delle indicazioni di massima di ciò che possiamo ragionevolmente aspettarci nel periodo e nell’area indicata. Tuttavia rappresentano un valido strumento per intravedere con largo anticipo eventi estremi tipo intense ondate di freddo o caldo, o situazioni alluvionali. (Prossima emissione venerdì 10 aprile 2026).
6 - 12 Aprile 2026Nella prima settimana lo scenario euro-atlantico dovrebbe essere determinato inizialmente da un blocco ad omega, associato sull’Italia ad un’anomalia positiva in quota, determinata dalla rimonta di un promontorio sul Mediterraneo centroccidentale che favorirebbe generalmente maggiore stabilità e un incremento delle temperature, soprattutto sui settori tirrenici del centro-nord, poi nella seconda parte della settimana la tendenza è quella di un indice Nao positivo con le configurazioni cicloniche ad interessare principalmente le estreme regioni meridionali e l’aria più fresca sull’adriatico e su parte del sud. Di conseguenza le precipitazioni dovrebbero essere su gran parte del Paese in linea con la media del periodo, tranne le coste della Liguria di levante, quelle di Veneto e Friuli-Venezia Giulia, la Toscana e l’alto Lazio che risulterebbero inferiori alla media, mentre per la Sicilia centroccidentale lievemente superiori alla media. Il quadro termico risulta allineato ai valori di temperatura tipici del periodo sulle zone del basso tirreno e sulla Sicilia, mentre sulle rimanenti aree del Paese, la temperatura dovrebbe divenire superiore alla media, con anomalia più marcata su settentrione, area tirrenica del centro e Sardegna.
13 - 19 Aprile 2026Nella seconda settimana la circolazione in quota potrebbe essere caratterizzata da correnti zonali in grado di favorire sull’Italia una maggiore variabilità e temperature abbastanza miti, anche se tendenzialmente una leggera anomalia positiva in quota sul Mediterraneo occidentale potrebbe generare maggiore stabilità su gran parte del centro-nord. Pertanto le precipitazioni sui settori settentrionali e centrali del Paese potrebbero risultare inferiori alla media, salvo nord-ovest, Trentino-Alto Adige, sud Marche, Abruzzo e Sardegna, che insieme al meridione potrebbero avere valori in linea con il periodo. Le temperature invece potrebbero risultare lievemente superiori alla media del periodo sui settori settentrionali di Lombardia e Sardegna e sulle coste della Toscana, mentre con valori nella media sulle restanti zone del centro-nord e sulla Campania e leggermente al di sotto sul restante meridione.
20 - 26 Aprile 2026Con la terza settimana torna un’anomalia positiva in quota, definita da una curvatura lievemente anticiclonica su parte del meridione del Paese, in grado di garantire una maggiore stabilità in queste zone. Quindi si potrebbero avere precipitazioni generalmente nella norma, ad eccezione di nord-ovest e alta Lombardia risulterebbero con valori superiori alla media e le coste del basso Tirreno invece con un’anomalia leggermente negativa. Per quanto riguarda le temperature potrebbero risultare generalmente superiori alla media, con un’anomalia positiva piuttosto marcata sulle aree interne di Toscana e Lazio e sui rilievi del triveneto, tranne le aree alpine del nord-ovest la Puglia centro-settentrionale e la Sicilia, nelle quali i valori sarebbero in linea con il periodo.
27 Aprile – 3 Maggio 2026L’ultima settimana è caratterizzata come al solito da un maggior grado di incertezza per il rilevante intervallo di tempo con il modello sub-stagionale, che mostra solo una possibile prevalenza del regime occidentale o leggermente sud-occidentale sull’Italia, con aria umida e temperata in alternanza a brevi periodi più secchi. Si tenderebbe ad una lieve anomalia positiva delle precipitazioni sulla Sicilia meridionale e sull’arco alpino, mentre potrebbero esserci dei cumulati nei range tipici per il resto d’Italia. Il quadro termico tranne per la Sicilia e la Puglia che sembrerebbero in linea con le medie del periodo, risulterebbe generalmente con un’anomalia lieve al di sopra della media, con valori più marcati solamente sui rilievi dell’Alto Adige.