Il carattere caotico dell’atmosfera comporta che le previsioni meteorologiche con indicazioni di dettaglio sull’evoluzione del tempo in singole località (previsioni di tipo classico), possano estendersi temporalmente solo a pochi giorni; oltre tale termine la previsione risulta inaffidabile. Le previsioni a lunga scadenza costituiscono l’ultima frontiera della meteorologia nel settore delle previsioni operative. Sono il risultato di una filiera articolata di processi che sono resi possibili grazie all’impiego di potenti calcolatori elettronici, di complessi modelli fisico-matematici che simulano più volte contemporaneamente (ensemble) il comportamento del sistema atmosfera-oceano, ma anche dell’elaborazione di un massiccio flusso di dati meteo-marini. Infine, l’esperienza e l’interpretazione dell’uomo, in termini meteo-climatologici, gioca un ruolo altrettanto importante. Tuttavia, le previsioni a lungo termine sono molto diverse da quelle di tipo classico, in termini di dettaglio e di affidabilità, in quanto non forniscono l’evoluzione del tempo in singole località e/o in specifici istanti del giorno. Forniscono invece delle indicazioni probabilistiche dell’eventuale scostamento di un parametro meteo, in un determinato periodo, rispetto ai valori medi climatologici. Le previsioni che seguono rappresentano quindi delle tendenze dell’andamento atmosferico atteso e, pertanto, esprimono delle indicazioni di massima di ciò che possiamo ragionevolmente aspettarci nel periodo e nell’area indicata. Tuttavia rappresentano un valido strumento per intravedere con largo anticipo eventi estremi tipo intense ondate di freddo o caldo, o situazioni alluvionali. (Prossima emissione venerdì 24 aprile 2026).
20 - 26 Aprile 2026La prima settimana appare caratterizzata da una circolazione depressionaria che influenzerà gran parte dell’Europa centrorientale e che lambirà anche il nostro Triveneto e il Mar Adriatico, mentre sul versante tirrenico domina un regime prevalentemente anticiclonico. Ne deriverà un regime precipitativo al di sopra della media del periodo al nord-est ed aree costiere adriatiche, mentre al nord-ovest, coste tirreniche, isole maggiori e Calabria saranno decisamente al di sotto; generalmente in linea invece sul resto del paese. Per quanto invece attiene alle temperature, si ritiene che saranno in linea con la media del periodo al nord ed al di sopra al centro-sud.
27 Aprile - 3 Maggio 2026Nella seconda settimana la circolazione sul Mediterraneo, e quindi anche sul nostro paese, sembra mutare verso un regime di correnti sudoccidentali umide, che però al centro-sud presenteranno una moderata curvatura anticiclonica. Ne deriveranno regimi precipitavi in linea con la media del periodo al nord e leggermente al di sotto al centro-sud. Le temperature invece saranno ovunque al di sopra della media del periodo.
4 - 10 Maggio 2026Nella terza settimana, analogamente alla precedente, potrebbe persistere un regime sud-occidentale ancora caratterizzato da valori termici al di sopra della media; anche la piovosità potrebbe essere quella tipica della prima decade di maggio, a parte un lieve segnale oltre i range tipici che potrebbe interessare la catena alpina.
11 – 17 Maggio 2026Nella quarta settimana, sebbene aumenti l’incertezza anche a causa della distanza temporale, il modello sub-stagionale sembra indicare una circolazione mediamente occidentale con possibili cumulati tipici del periodo, al più al di sotto della media per la sola Sardegna; le temperature continuano a mostrare una possibile anomalia positiva su tutto il paese.