Uno sguardo alle prossime settimane, (EMISSIONE: venerdì 13/2/2026 – PROSSIMA EMISSIONE venerdì 20/2/2026)

Il carattere caotico dell’atmosfera comporta che le previsioni meteorologiche con indicazioni di dettaglio sull’evoluzione del tempo in singole località (previsioni di tipo classico), possano estendersi temporalmente solo a pochi giorni; oltre tale termine la previsione risulta inaffidabile. Le previsioni a lunga scadenza costituiscono l’ultima frontiera della meteorologia nel settore delle previsioni operative. Sono il risultato di una filiera articolata di processi che sono resi possibili grazie all’impiego di potenti calcolatori elettronici, di complessi modelli fisico-matematici che simulano più volte contemporaneamente (ensemble) il comportamento del sistema atmosfera-oceano, ma anche dell’elaborazione di un massiccio flusso di dati meteo-marini. Infine, l’esperienza e l’interpretazione dell’uomo, in termini meteo-climatologici, gioca un ruolo altrettanto importante. Tuttavia, le previsioni a lungo termine sono molto diverse da quelle di tipo classico, in termini di dettaglio e di affidabilità, in quanto non forniscono l’evoluzione del tempo in singole località e/o in specifici istanti del giorno. Forniscono invece delle indicazioni probabilistiche dell’eventuale scostamento di un parametro meteo, in un determinato periodo, rispetto ai valori medi climatologici. Le previsioni che seguono rappresentano quindi delle tendenze dell’andamento atmosferico atteso e, pertanto, esprimono delle indicazioni di massima di ciò che possiamo ragionevolmente aspettarci nel periodo e nell’area indicata. Tuttavia rappresentano un valido strumento per intravedere con largo anticipo eventi estremi tipo intense ondate di freddo o caldo, o situazioni alluvionali. (Prossima emissione venerdì 20 Febbraio 2026).

16 - 22 Febbraio 2026

Nella prima settimana, si esaurisce il regime prevalente di tipo NAO negativo sullo scenario euro-atlantico, e sull’Italia aumenta la stabilità atmosferica, specie per le isole maggiori, le zone ioniche e quelle del basso adriatico. Resta comunque un lieve segnale di precipitazioni al di sopra della media sul centro-nord, sulle aree tirreniche del meridione e un segnale moderato sull’arco alpino, mentre i valori cumulati sul resto del Paese sono in prevalenza allineati ai range tipici. Per il campo termico è presente un lieve segnale di anomalia positiva al centro-sud, Isole maggiori, Liguria, settori sud di Piemonte e Lombardia ed Emilia Romagna, mentre i valori termici mostrano una leggera anomalia negativa sul Trentino Alto Adige e una sostanziale neutralità sul resto del Settentrione.

23 Febbraio - 1° Marzo 2026

Nella seconda settimana termina definitamente l’anomalia negativa del campo di massa con un nuovo aumento della pressione che potrebbe interessare Europa e Mediterraneo centroccidentali, coinvolgendo quindi anche il nostro Paese. Tale contesto dovrebbe determinare precipitazioni al di sotto della media su Emilia Romagna, basso Piemonte, Lombardia, basso Veneto, settori occidentali di Toscana e Lazio, Sardegna, Sicilia e aree joniche, mentre sul resto del Paese, i valori cumulati potrebbero tornare quelli tipici del periodo. Rispetto alla media climatologica, nel campo delle temperature non si evidenziano variazioni sul Paese, tranne un leggero aumento tra Liguria e basso Piemonte e una lieve anomalia negativa sul triveneto.

2 - 8 Marzo 2026

Nella terza settimana il regime prevalente dello scenario euro-atlantico potrebbe risultare quello zonale (occidentale), caratterizzato quindi da masse d’aria relativamente umide, ma abbastanza miti. Il modello comunque, seppur con crescente incertezza a causa della distanza temporale, non segnala particolari anomalie del campo sul Mediterraneo e di conseguenza i valori precipitativi sembrano restare quelli tipici del periodo su tutta Italia. In tale contesto potrebbe persistere ancora una fase termica in prevalenza caratterizzata da temperature nella norma; fanno eccezione il triveneto lievemente al di sotto della norma e Sicilia, bassa Calabria e Puglia salentina leggermente al di sopra.

9 - 15 Marzo 2026

Nella quarta settimana sembrerebbe proseguire il regime zonale con le quantità di precipitazioni sostanzialmente nella media del periodo, tranne la Sicilia orientale che risulterebbe inferiore alla media. Per quanto riguarda le temperature invece dovrebbero essere superiori alla norma su meridione, isole maggiori, Lazio e Abruzzo e nella norma sulle rimanenti regioni.

previ mensili 13-02-2026
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