Il carattere caotico dell’atmosfera comporta che le previsioni meteorologiche con indicazioni di dettaglio sull’evoluzione del tempo in singole località (previsioni di tipo classico), possano estendersi temporalmente solo a pochi giorni; oltre tale termine la previsione risulta inaffidabile. Le previsioni a lunga scadenza costituiscono l’ultima frontiera della meteorologia nel settore delle previsioni operative. Sono il risultato di una filiera articolata di processi che sono resi possibili grazie all’impiego di potenti calcolatori elettronici, di complessi modelli fisico-matematici che simulano più volte contemporaneamente (ensemble) il comportamento del sistema atmosfera-oceano, ma anche dell’elaborazione di un massiccio flusso di dati meteo-marini. Infine, l’esperienza e l’interpretazione dell’uomo, in termini meteo-climatologici, gioca un ruolo altrettanto importante. Tuttavia, le previsioni a lungo termine sono molto diverse da quelle di tipo classico, in termini di dettaglio e di affidabilità, in quanto non forniscono l’evoluzione del tempo in singole località e/o in specifici istanti del giorno. Forniscono invece delle indicazioni probabilistiche dell’eventuale scostamento di un parametro meteo, in un determinato periodo, rispetto ai valori medi climatologici. Le previsioni che seguono rappresentano quindi delle tendenze dell’andamento atmosferico atteso e, pertanto, esprimono delle indicazioni di massima di ciò che possiamo ragionevolmente aspettarci nel periodo e nell’area indicata. Tuttavia rappresentano un valido strumento per intravedere con largo anticipo eventi estremi tipo intense ondate di freddo o caldo, o situazioni alluvionali. (Prossima emissione venerdì 30 Gennaio 2026).
26 Gennaio - 01 Febbraio 2026Buona parte della settimana sarà caratterizzata da un prevalente regime di NAO negativo con penetrazione di una ampia struttura depressionaria di matrice nord atlantica su gran parte dell’Europa e sul Mediterraneo centro-occidentale. Tale contesto determinerà precipitazioni al di sopra della media un po’ su tutto il paese, e con la probabilità maggiore che interesserà il Triveneto, ma soprattutto Liguria, Sardegna occidentale e le regioni tirreniche peninsulari. Rispetto alla media climatologica nel campo delle temperature, non si evidenziano variazioni solo su Valle d’ Aosta, Piemonte e Liguria centroccidentale, mentre sul resto d’Italia sembra elevata la probabilità di una risalita.
02 Febbraio - 08 Febbraio 2026Nella seconda settimana sembra persistere l’anomalia depressionaria sul Mediterraneo centro-occidentale e quindi sull’Italia, sebbene sensibilmente meno pronunciata, specie per il nostro meridione. In questo quadro il campo pluviometrico potrebbe tornare quello tipico del periodo solo sulla Sicilia sudorientale; ancora piogge che con discreta probabilità mostrano un segnale al di sopra della media su tutto il resto d’Italia. Potrebbe persistere anche una fase di sostanziale neutralità termica su Piemonte e ponente ligure, mentre per il resto del paese, analogamente alla settimana precedente, prosegue l’anomalia termica positiva.
9-15 Febbraio 2026Nella terza settimana potrebbe persistere l’anomalia negativa del campo di massa su Europa e sul Mediterraneo centroccidentale. Questo contesto determina ancora un possibile regime pluviometrico al di sopra della media, eccezion fatta per l’orografia nordorientale, dove le precipitazioni dovrebbero tornare quelle tipiche del periodo. Il quadro termico mostra una fase sostanzialmente neutra per gran parte del Nord, mentre sembra ancora apprezzabile un possibile segnale più caldo al Centro-Sud, isole maggiori comprese.
16 - 22 Febbraio 2026Nell’ultima settimana, seppur caratterizzata da un aumento dell’incertezza a causa della distanza temporale, sull’Italia potrebbe attenuarsi definitivamente l’anomalia negativa del campo di massa. Resta comunque un possibile lieve segnale di precipitazioni al di sopra della media per il Nord, Toscana ed Umbria, mentre i valori cumulati potrebbero tornare allineati ai range tipici sul resto del Centro, Sardegna compresa, e al Sud. Per il campo termico prosegue un lieve segnale di anomalia positiva al Centro-Sud e isole maggiori, esteso però anche all’Emilia-Romagna, mentre i valori termici sembra che continuino a mostrare una sostanziale neutralità sul resto del settentrione.