Neve in Umbria

 L’irruzione di aria fredda polare continentale annunciata già da alcuni giorni si è puntualmente verificata sin dal 26 novembre.

Gli effetti sono stati principalmente un drastico calo di temperature, venti forti nord-orientali su buona parte delle nostre regioni con punte elevate sulle regioni adriatiche (anche superiori a 120 km/m), neve sulle regioni del versante adriatico, sull’Umbria orientale e su buona parte dei rilievi appenninici centro-meridionali.
 
L’immagine del satellite geostazionario Meteosat MSG3 delle 9.30/UTC mostra bene le zone nuvolose e naturalmente evidenzia come l’Appennino giochi un ruolo importante quando arrivano queste correnti da est, proteggendo in modo netto le zone tirreniche della nostra penisola. Anche il satellite polare, che ha un’orbita molto più bassa e quindi una risoluzione nettamente maggiore del Meteosat mostra in modo evidente la nuvolosità compatta su tutta l’area e le regioni adriatiche ed in più le nubi orografiche sfrangiate che si formano sottovento all’Appennino centro-settentrionale, che arrivano come nubi medie sino alle coste tirreniche, ma senza fenomeni.
 

Immagine da satellite Geostazionario Meteosat rielaborata
 
  Immagine da satellite Tiros Polare nel canale del "visibile" 0.6 µ
 
Ma la natura è più bella di ogni sua rappresentazione, quanto elaborata essa sia, ed allora ecco l’effetto della nevicata su Cascia, nel cuore della Valnerina umbra (l’immagine è gentilmente concessa dal Consorzio B.I.M. "Nera e Velino").
 
 
 
Cascia 26 novembre 2013

 

Sì come neve tra le vive travi
per lo dosso d'Italia si congela,
soffiata e stretta da li venti schiavi,

poi, liquefatta, in sé stessa trapela,
pur che la terra che perde ombra spiri,
sì che par foco fonder la candela

Purgatorio XXX