Bollettino mensile Aprile 2015

Il mese di Aprile 2015 è stato caratterizzato sull’Italia da un’iniziale irruzione di aria instabile fresca ed umida di origine nord atlantica che ha poi ceduto il passo ad un flusso nord-orientale lievemente instabile ma piuttosto freddo. Tale prima decade del mese ha successivamente lasciato la scena ad un sostanziale livellamento del campo barico che ha dato origine ad un regime anticiclonico abbastanza solido e sostenuto. Esso ha determinato una seconda decade piuttosto stabile e con scarsi eventi precipitativi. La parte finale del mese è stata quindi caratterizzata da veloci passaggi di perturbazioni che hanno interessato principalmente le regioni tirreniche e il sud Italia, isole comprese. In particolare, sono da evidenziare almeno due situazioni di tempo marcatamente perturbato: il primo, ad inizio mese, associato ad un flusso di provenienza nord-occidentale, che ha generato una profonda depressione sul Tirreno centrale causando precipitazioni, persino nevose, su Marche, Abruzzo e Molise e forti venti, fino a livello di burrasca, al centro-nord, particolarmente in Toscana, Marche ed Emilia Romagna. Un ulteriore episodio di tempo perturbato ha colpito, verso la fine del mese, la parte più meridionale della Penisola ed in modo più significativo le isole maggiori, parte terminale di un più complesso sistema che è risultato alla base di questa ulteriore tendenza a tempo perturbato che ha segnato la terza decade.

Le temperature del mese, nel complesso, dopo una prima decade ‘fredda’, sono state leggermente più elevate dei valori di  riferimento 1961-1990. Tanto si evince considerando il complesso delle anomalie di temperatura massima, che riporta un valore positivo più spiccato sulle aree continentali del centro-nord e sulla Sardegna orientale, valori lievemente negativi soltanto su sporadiche zone del versante adriatico (Puglia e Romagna). Con particolare riferimento alla seconda e terza decade la media delle temperature massime mensili è stata segnalata più elevata dalle stazioni di Monte Terminillo (RI), registrando 8.9°C (il precedente record del 2014 era di 7.6°C), e di Grazzanise (CE), registrando 21.3°C (il precedente record del 2007 era di 21.1°C). Le temperature minime mediate sul mese hanno fatto registrare un andamento di tendenza analogo a quello delle massime proponendo, dopo la prima decade, un’anomalia sostanzialmente positiva, eccetto che sulle regioni nord-orientali e sulla Sardegna settentrionale, con record evidenziati a Frosinone (FR) con 9.2 °C (il precedente record del 2011 era di 8.5°C) ed Ustica (PA) con 13.8°C (il precedente record del 2007 era di 8.5°C).

Il regime precipitativo riferito al mese di Aprile 2015 ha evidenziato un’anomalia quasi nulla o lievemente negativa pressoché ovunque (ciò risulta tanto più rimarchevole dal confronto con il ‘piovoso’ Aprile 2014) con eccezioni sulle regioni del medio-alto versante adriatico, in particolare la Romagna ed il basso Veneto, ove le anomalie precipitative relative hanno evidenziato gli unici valori superiori a quelli di riferimento del trentennio 1961-1990 a Cervia (RA) e Venezia Tessera (VE). Le precipitazioni sono state dunque qui più elevate della media climatologica del periodo registrando su Venezia Tessera(VE) un record sugli estremi cumulati giornalieri di 186.8 mm ed uno analogo sulla media mensile di ben 1183.0 mm.

A chiusura del prospetto ed a compendio di quanto esposto, risulta importante desumere, dai dati di fulminazione riferiti alle tre decadi, che, a fronte di una sostanziale bassa attività elettrica, gli episodi più significativi si riferiscono alla prima ed alla terza decade, con evidenza sui bacini meridionali, in particolare lo Ionio ed il basso Adriatico.

 

 

Clicca per visualizzare interamente il bollettino mensile

 

Categorie News: