Bollettino mensile Marzo 2015

Il mese di Marzo 2015 è stato caratterizzato sull’Italia da veloci passaggi di perturbazioni che hanno interessato principalmente le regioni tirreniche e il sud Italia, isole comprese. In particolare, sono da evidenziare almeno due episodi di tempo perturbato: il primo associato ad un flusso proveniente da nord-ovest, che ha generato una profonda depressione sul tirreno centrale causando precipitazioni nevose su Marche, Abruzzo e Molise e forti venti, fino a livello di burrasca, al centro-nord, segnatamente in Toscana, Marche ed Emilia Romagna. Un secondo episodio di tempo perturbato ha colpito, verso la fine del mese, la parte più meridionale della Penisola ed in modo più significativo le isole maggiori.

Le temperature del mese, nel complesso, sono state leggermente più elevate dei valori di  riferimento 1961-1990. In particolare, nel corso della prima decade la media delle temperature massime è stata più alta di 3,7°C a Treviso Sant’Angelo e di 3,9°C a Capo Mele (SV) dei valori climatici, che sono rispettivamente di 11,2°C e di 12,6°C. La terza decade ha fatto registrare quasi ovunque valori di temperatura minima più elevati della media climatica, con valori dello scostamento che a Monte Cimone (MO) e a Capo Bellavista (OG) hanno raggiunto rispettivamente i 3,1°C e i 4,4°C (medie del periodo rispettivamente di -4,1°C e 9,9°C). A titolo di esempio, è da citare la stazione meteorologica di Mondovì (CN) poiché la temperatura ha ivi raggiunto i 27°C, superando l’estremo giornaliero precedente di 26° C, registrato nel 2012 e riferito al periodo 1951-2015.
Durante la seconda decade, invece, la circolazione atmosferica a prevalente componente orientale ha determinato sulla fascia adriatica centro-meridionale valori di temperatura più bassi di circa 2°C rispetto alla media climatica (ad esempio, su Gioia del Colle e Lecce).

 
Le precipitazioni sono state più elevate della media climatologica del periodo sulla maggior parte delle regioni centro-meridionali. Sulle altre regioni le differenze con i valori climatici di riferimento (1961-‘90) sono state pressoché nulle, ad eccezione del settore nord-occidentale dove sono state leggermente negative.

Nel corso del mese sono stati superati i record storici, con riferimento al periodo 1951-2015, per i valori cumulati giornalieri e mensili di precipitazione rispettivamente su 5 e 4 stazioni della rete osservativa AM/ENAV. In particolare, le  stazioni meteo di Civitavecchia (RM), Viterbo (VT), Monte Terminillo (RI), Capo S. Lorenzo (CA) hanno rilevato quantitativi mensili di pioggia che hanno superato i massimi storici dal 1951, con valori misurati rispettivamente di 188.2 mm (precedente estremo 157.4 mm), 137.6 mm (precedente estremo 118.6 mm), 177.1 mm (precedente estremo 134.0 mm) e 211.4 mm (precedente estremo 153.7 mm).

 

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