Bollettino Mensile Settembre 2015

La circolazione sull’area Euro-Atlantica è stata condizionata per l’intero mese di settembre 2015 dalla persistenza di una anomalia positiva del campo di massa oscillante tra le alte atlantiche, il Mar Glaciale Artico, la Scandinavia e la Russia Europea.

Ne sono derivate basse velocità zonali e condizioni mediamente depressionarie per l’Europa meridionale e il Mediterraneo centrale, ora per flussi retrogradi settentrionali, ora per correnti atlantiche appartenenti al flusso secondario, più temperate, ma ricche di umidità.

Sull’Italia questo ha determinato condizioni atmosferiche molto variabili, con frequente passaggio di perturbazioni e una piovosità abbondante specialmente sulle Alpi centro-orientali, sull’Appennino Ligure e Tosco-Emiliano, sulla Sardegna orientale, sulla Sicilia e sulla Calabria meridionale.

- Il mese è iniziato con il passaggio di un asse di saccatura cui ha fatto seguito un flusso sudoccidentale ad elevato gradiente che ha portato aria umida delle medie latitudini sulle regioni centro-settentrionali e aria calda di origine subtropicale sul meridione.

- A partire dal 5 del mese, sul nostro Paese si è realizzata una confluenza di correnti settentrionali piuttosto fresche con un flusso zonale caldo-umido proveniente dal Mediterraneo occidentale.

- Alla fine della prima decade del mese, la circolazione è evoluta in un blocco di Rex(*), con una depressione centrata subito a nord delle Alpi che ha continuato a mantenere delle correnti cicloniche sulla Penisola sino al passaggio di un promontorio interciclonico cui ha fatto seguito l’ingresso sul mediterraneo occidentale di una profonda saccatura atlantica ancora all’origine di un intenso flusso sudoccidentale che ha persistito fino alla fine della seconda decade del mese, con tempo instabile al centro-nord e stabile e caldo sulle regioni meridionali.

- La saccatura ha successivamente attraversato la Penisola all’inizio della terza decade del mese, evolvendo in un cut-off il cui minimo si è mosso lentamente attraverso le regioni centro-meridionali e verso lo Jonio.

- A seguire, una nuova saccatura di origine atlantica ha avuto la stessa evoluzione continuando a favorire una circolazione depressionaria sul mediterraneo centrale e con un nuovo cut-off che ha insistito lungamente sulle regioni centro-meridionali Italiane e sui Balcani.

- Verso la fine del mese, una rapida ripresa lungo i meridiani dell’anticiclone atlantico, che ha raggiunto il Nord Europa, ha favorito l’innesco di un nuovo blocco di Rex(*), con le correnti retrograde depressionarie lungo il bordo orientale dell’anticiclone che hanno nuovamente investito l’Italia.

Le temperature hanno fatto segnare, su base mensile, delle anomalie piuttosto deboli, essenzialmente negative sull’Arco Alpino e sull’Appennino settentrionale e positive per tutto il resto del territorio, sia nei valori minimi che nei massimi. Le Precipitazioni, sono state invece in anomalia positiva accentuata sulla Sicilia e in anomalia sia positiva che negativa molto lieve sul resto del Paese.

(*) Blocco di Rex: Classica configurazione di blocco della circolazione che si differenzia dal blocco a Omega (non mostrato) in quanto definita da un anticiclone posizionato a nord di una depressione (Figura a destra); il flusso è sostanzialmente nord-sud, la progressione verso est dell’intero sistema è scarsa o del tutto assente.

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