Ciao Cesarino

Ieri, 30 settembre, ci ha lasciato Cesarino Magera. Non un militare, ma un vero e proprio pilastro del C.A.M.M., Centro Aeronautica Militare di Montagna del Monte Cimone.
Nell’ambito del Servizio Meteorologico hanno prestato e prestano servizio non solo tanti militari, ma anche personale civile che, o propriamente nella categoria degli operatori di stazione come osservatori, o in altro contesto, sono stati e sono a volte tutt’oggi  fondamentali per poter continuare a svolgere la nostra attività. Soprattutto in ambienti particolari e talvolta decisamente ostili. Come il Monte Cimone, 2165 m sull’Appennino emiliano.

Cesarino Magera era uno di questi. Nativo della Garfagnana, classe 1930, era venuto su quest’altro versante appenninico con un azienda toscana per effettuare i primi lavori di scavo delle gallerie come autista per trasportare materiali e, nel 1953, richiamato per la leva, per quei casi della vita che ti scolpiscono il destino, si era ritrovato a fare l’autista all’allora Direttore dell’Osservatorio Scientifico Sperimentale di Meteorologia Aeronautica del Monte Cimone Ottavio Vittori Antisari. 
Finito il servizio di leva, nel 1954 era rimasto come responsabile del funzionamento del carrello che saliva nella galleria ormai completata e così, da operaio a imprenditore, ormai sestolese d’adozione, in quelle gallerie continuerà a lavorare come titolare della ditta di manutenzione e assistenza degli impianti elettrici fino a pochi mesi fa. Per oltre sessanta anni. Praticamente finora. Tutti i giorni, senza far caso ai festivi, alla stagione e alle difficoltà.

 

 

E’ stata una presenza talmente stabile, così sempre disponibile e competente che facciamo fatica a immaginare di non sentirlo più lavorare nella sua officina o muoversi con la bici elettrica lungo la galleria del Monte Cimone. 
Solo nel marzo del 2011, era stato festeggiato dal Direttore del CAMM con la consegna di una targa e il ringraziamento per l’opera prestata in tanti anni nei quali aveva visto passare praticamente quasi tutta l’esistenza del Centro e qualcosa come dodici Direttori. Dall’epoca dei portatori ad oggi.
In quell’occasione, a 81 anni ed in piena forma, rilasciò un’intervista al quotidiano “Il Resto del Carlino” in cui diceva: “Andare in pensione? Non se ne parla, la mia vita è qui, perché grazie a questa montagna a 22 anni, senza lavoro e con tanta fame, ho potuto costruire il mio futuro. Non ho mai fatto un giorno di vacanza. Sto a casa solo se infortunato. Dentro la montagna sto meglio. Se non salgo ogni giorno sto male…”.

Da qualche mese la sua salute non gli permetteva più di salire su quella vetta amata.. e quelle parole sembrano essere state profetiche.

Ciao e grazie Cesare. Negli ultimi anni ci avete salutato in molti di quelli che negli anni dei pionieri hanno lavorato perché noi oggi possiamo lavorare in sicurezza e nelle comodità. Tu eri l’ultimo, e anche se non indossavi le stellette eri uno di noi. 

Lgt. Antonio Proietti – CAMM Monte Cimone

Categorie News: