Iniziativa 5+5: Concluso il workshop dedicato a Meteorologia e Cambiamenti Climatici

Nei giorni 19 e 20 Settembre ha avuto luogo a Roma un seminario dal titolo Workshop on "Meteorological observations to tackle climate change effects", organizzato dal Centro Operativo per la Meteorologia (COMet) dell’Aeronautica Militare al quale hanno preso parte anche delegazioni di Tunisia, Algeria e Marocco.

Il seminario rientra nel quadro delle attività dell’Iniziativa 5+5 Difesa, un accordo per la collaborazione tra i Paesi affacciati sulle sponde nord e sud del Mediterraneo Occidentale. L’iniziativa, nata nel 1990 e consolidatasi nel 2004, ha dato vita a forme di collaborazione in diversi settori, tra cui anche la difesa e l’ambiente ed è proprio in quest’ambito che si è collocato il Workshop dedicato ai temi del clima e della meteorologia, le cui dinamiche sono strettamente correlate con la sicurezza e la prevenzione.

Il Generale di Brigata Silvio Cau, in qualità di Capo del Reparto per la Meteorologia e di Rappresentante Permanente all’Organizzazione Meteorologica Mondiale per l’Italia ed il Colonnello Paolo Giuseppe Pizzuti, Comandante del COMet, hanno aperto i lavori nella giornata di venerdì. Tramite l’analisi dei cambiamenti climatici in atto sull’area mediterranea e l’impatto di questi nel contesto geopolitico dell’area, sono state evidenziate le ripercussioni possibili nel mondo militare e civile.

Durante l’incontro è stato evidenziato come il trend della temperatura dell’aria sia simile per tutta l’area, così come l’incremento della temperatura del mare impatti sullo sviluppo dei sistemi convettivi sul mare. Ampio spazio è stato dedicato alle precipitazione e all’utilizzo di piattaforme satellitari per l’osservazione e l’identificazione delle tipologie delle perturbazioni.

Sono stati inoltre esaminati gli strumenti utili all’individuazione e alla previsione di eventi intensi ed estremi quali le piattaforme satellitari e la rete nazionale ad alta risoluzione per la rilevazione delle fulminazioni. Al riguardo, si è mostrata l’efficacia di una ipotetica espansione della rete di osservazione LAMPINET del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare verso le regioni africane, per migliorarne l’individuazione in tempo reale e la caratterizzazione dell’attività elettrica dei corpi nuvolosi e della pioggia associata.

Non da ultimi, sono stati discussi fenomeni che mettono a rischio la sicurezza delle comunità costiere, quale lo Storm surge - inondazione delle coste e dell’immediato entroterra - ed è stata presentata l’attività di monitoraggio e previsione degli impatti delle dinamiche solari sui sistemi tecnologici in uso alla Difesa recentemente intrapresa dal Servizio meteorologico dell’AM.

Il Workshop, in conclusione, ha rappresentato un importante foro di dialogo dall’alta valenza tecnica per condividere le conoscenze specifiche sul cambiamento climatico e favorire la collaborazione tra i Paesi del Mediterraneo occidentale.

L’iniziativa 5+5, negli anni, è risultata essere particolarmente funzionale ad affrontare la cooperazione in materia di sicurezza e difesa tra i Paesi membri che si trovano a fronteggiare sfide comuni, mirando a rafforzare e promuovere attività pratiche nei settori della Sorveglianza Marittima, della Sicurezza Aerea, del contributo delle Forze Armate alla Protezione Civile e della Formazione e Ricerca. Nel dettaglio, ogni anno vengono annualmente approvate, in questo contesto, ad opera dei rispettivi Ministeri della Difesa, attività che mirano ad aumentare la mutua conoscenza, condividere strategie di prevenzione e contrasto alle comuni minacce e promuovere l’interoperabilità tra le Forze Armate dei diversi Paesi membri.

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