Ricordo del Gen. Nino ZANCLA

Il Gen. del Genio Aeronautico Ruolo Fisici Antonino Zancla, “Nino”, ci ha lasciato.
Già allievo della Regia Accademia Navale, laureatosi in Fisica, iniziò nel 1949 la sua carriera di Ufficiale del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare presso l’Osservatorio Scientifico Sperimentale di Messina. Da allora e soprattutto negli anni successivi, contribuì in maniera significativa allo sviluppo della meteorologia nazionale. Di notevole importanza, infatti, il suo apporto tecnico-scientifico e professionale, esplicitato attraverso collaborazioni, studi, lavori e pubblicazioni nel campo della radarmeteorologia, degli aspetti sinottici della propagazione elettromagnetica in atmosfera, della fisica dell’atmosfera con particolare riguardo alla dimensione ed accrescimento delle gocce d’acqua.
Dirigente di spicco del Servizio, dell’allora 3° Reparto “Servizio Meteorologico” dell’Ispettorato Telecomunicazioni ed Assistenza al Volo,  ricoprì molteplici incarichi e rappresentanze internazionali in diversi organismi meteorologici, tra cui l’Organizzazione Meteorologica Mondiale ma anche in campo NATO.
Fu uno dei primi Direttori del Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica, negli anni in cui massimo fu l’impulso e lo sforzo per costruire ed accentrare le principali branche della meteorologia e della climatologia in una struttura coerente con le esigenze di uno sviluppo operativo duale, militare e civile. Con intelligenza e tenacia, seppe giuidare la meteorologia dell’AM in una fase di notevole trasformazione tecnologica,  in cui si assistette ad un massiccio incremento delle potenze di calcolo degli elaboratori, all’impiego crescente di dati ed immagini telerilevate sia satellitari che radar, alla ridefinizione dei sistemi di osservazione, accentramento e diffusione della rete di stazioni di osservazione nazionale al suolo. Dedicò tutte le energie necessarie a coinvolgere personale ed articolazioni del Servizio nella sfida lanciata con la costituzione del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine (ECMWF) e la realizzazione dell’Agenzia Europea per lo sviluppo dei satelliti meteorologici EUMETSAT. Anche grazie a ciò è stato possibile che il CNMCA acquisisse e assicurasse finora capacità e conoscenze allo stato dell’arte.
Lo ricordo attivo organizzatore degli appuntamenti annuali presso Palazzo Salviati in cui aveva il piacere di incontrare i colleghi ed amici del Servizio Meteorologico per gli auguri natalizi, mantenendo particolare attenzione all’esigenza di coinvolgere “noi giovani” in queste attività conviviali per assicurare e tramandare quello spirito di Servizio e di scambio di esperienze e conoscenze che lo ha sempre contraddistinto.
Vorrei concludere citando alcuni suoi versi poiché, uomo di vasta cultura, sviluppò la sua sensibilità e vena artistica attraverso una produzione letteraria impregnata dei fenomeni naturali che lo accompagnarono nella vita lavorativa:

Grigie nubi nel cielo.
Stormire di fronde.
Scuri nembi congesti,
minacciosi, avanzanti dal mare.
Correre di donne ai panni,
vociare di bimbi ai richiami.
Turbini di vento urlanti,
foglie e rami divelti intorno.
I lampi e i tuoni assordanti,
il ticchettio pressante della grandine.
Il ringhiare sommesso del cane irrequieto.
Io bimbo, le mani poggiate ai vetri,
sgomento e riverente miravo.

 
(su gentile concessione del Gen. Stefano Zanni)

Il Direttore del C.N.M.C.A.
Col. GArn Fabio Travaglioni

 

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