Un -quasi- mesociclone nel Mediterraneo

La stagione autunnale, pur essendo appena iniziata, ha già presentato dei tratti caratteristici piuttosto eterogenei. Alle precipitazioni intense della fine del mese di settembre, è seguito infatti un periodo di tempo mite e stabile, cui sta ora facendo seguito una nuova fase di tempo fortemente perturbato.

All’origine di questo nuovo cambiamento, i cui effetti in termini di intensità e persistenza dei fenomeni sono stati già importanti nelle giornate di ieri e dell’altro ieri, c’è un minimo depressionario isolato sul Mediterraneo occidentale da cui derivano correnti sud-occidentali fortemente instabili sul settore centrale del bacino.

I modelli concettuali associati a questa situazione sono i caratteristici sistemi convettivi a mesoscala (MCS nella moderna nomenclatura meteorologica), ovvero gruppi di celle temporalesche che sviluppandosi nel flusso tendono a seguirne la direzione, in alcuni casi persistendo lungamente, in particolar modo se frenati da ostacoli orografici.

Il temporaneo approfondimento del minimo sul mediterraneo occidentale ad opera di un ramo ascendente del getto polare, sta inoltre generando un minimo al suolo sottovento alla catena dell’Atlante in fase di approfondimento (996 hPa) che, traendo anche energia dalla acque ancora moderatamente calde del bacino, sta assumendo alcune caratteristiche di un mesociclone o ciclone mediterraneo.

Nella regione di uscita del getto, l’attività convettiva associata a questo minimo è decisamente intensa e tenderà per tutta questa giornata ad interessare anche la Sardegna con precipitazioni temporalesche intense e diffuse.

A partire dalle prime ore della giornata di domani il minimo principale tenderà al colmamento, mentre il flusso sud-occidentale genererà una nuova depressione sottovento sul canale tra le isole maggiori. A questa nuova configurazione barica, sarà associata per la giornata di domani, una nuova diffusa attività convettiva sul Tirreno centro-meridionale, con fenomeni che interesseranno anche le regioni centro-meridionali in modo significativo.

Questa fase di maltempo, interamente limitata alle regioni centro-meridionali italiane, si esaurirà definitivamente soltanto nel corso della tarda giornata di giovedì.


12 ottobre 2010                  T.Col. Guido Guidi