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Campagna Paganoss

CAMPAGNA NAZIONALE

P.A.G.A.N.Oss.

Popolamento Anagrafica Geo Ambientale Network Osservativo

 

Solo chi osserva il tempo e ne mantiene la memoria potrà prevederlo. Potremmo riassumere con queste poche parole ciò che il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare intende fare con la campagna nazionale P.A.G.A.N.Oss. Infatti, i dati osservati dalle Stazioni meteorologiche sono un patrimonio nazionale; ciò che misuriamo oggi, insieme a quello che abbiamo misurato in passato, rappresenta la fotografia del nostro clima, l’unica certezza dalla quale si può ragionevolmente partire per provare a stimare gli scenari atmosferici che il futuro ci riserva.

Le serie storiche che nascono dalle osservazioni meteorologiche, cioè le lunghe sequenze di misurazioni di parametri quali temperatura, pressione, umidità, ecc., relativamente a lunghi periodi di tempo e per ciascuna Stazione meteorologica, costituiscono uno degli strumenti fondamentali con cui gli studiosi  valutano l’andamento reale del clima sul pianeta. Per tale motivo, la loro analisi non può prescindere da informazioni Geo-Ambientali che caratterizzano o caratterizzavano la Stazione di osservazione nel momento della misurazione. Si tratta dei cosiddetti metadata, senza i quali la ricostruzione del nostro clima non sarebbe esente da errori.

La campagna nazionale P.A.G.A.N.Oss., ha la finalità di promuovere la conoscenza della rete italiana di Stazioni meteorologiche, presente e passata, allo scopo di favorire la diffusione di quelle extra-informazioni essenziali che garantiscono un corretto studio del clima. Tuttavia, alla luce del notevole numero di Stazioni che il Paese ha avuto in passato, con caratteristiche e localizzazioni geografiche consone con le esigenze storiche del momento, P.A.G.A.N.Oss. si propone anche di colmare le parziali lacune informative che riguardano alcune Stazioni meteorologiche che hanno funzionato in passato e di cui oggi rimangono poche tracce.

Il programma si prefigge quindi di definire, ove disponibili,  i “metadata” (cioè la posizione, il periodo di funzionamento, gli eventuali spostamenti ecc.) delle stazioni meteorologiche che fanno o hanno fatto parte della “rete operativa” del Servizio meteorologico in Italia, cioè le stazioni che hanno contribuito in passato al “Servizio Presagi”, come si chiamavano anticamente le previsioni e che, grazie all’avvento del telegrafo, potevano trasmettere i loro dati ad un ufficio centrale in tempo quali reale, fino a quelle che, più recentemente hanno fatto o fanno parte della rete di osservazione meteorologica riconosciuta dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale.

In effetti il primo esempio mondiale di rete osservativa per scopi operativi fu quella istituita dallo Stato pontificio, sotto la spinta del gesuita Padre Angelo Secchi, direttore dell’Osservatorio del Collegio Romano, che sarà poi il primo Presidente dell’Ufficio Centrale di Meteorologia dell’Italia unita.

Il 1° giugno 1855, entrò in funzione la prima rete osservativa pontificia, costituita da solo 4 stazioni, che trasmettevano per telegrafo le loro osservazioni una volta al giorno.

Il 1 aprile 1866 è di fatto la data di inizio del Servizio Meteorologico Nazionale in Italia. Da quella data nella quale 20 stazioni meteorologiche iniziarono a telegrafare le loro osservazioni all’Ufficio Centrale di Firenze,  oltre 500 località hanno ospitato una stazione meteorologica del Servizio Meteorologico Nazionale italiano. Alcune di esse sono state di competenza della Marina, dal 1865 al 1880 responsabile del citato Ufficio Centrale di Meteorologia Marittima,  altre degli Osservatori Astronomici, altre ancora del Ministero dell’Agricoltura, Industria e Commercio, che sotto varie denominazioni (Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica poi Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica) fu responsabile del Servizio Meteorologico Nazionale fino al 1925, quando fu creato l’Ufficio Presagi, alle cui dipendenze passarono gradualmente tutte le stazioni meteorologiche costituenti la rete operativa.

Il 1 settembre 1936 entrò in vigore la nuova struttura della rete di osservazioni meteorologiche che, in grandi linee, ricalca quella attualmente in funzione.

                                                                       Servizi di stazione

S0

Osservazioni sinottiche orarie 00-24 – 24 osservazioni/giorno

S1

Osservazioni sinottiche triorarie 00-24 – 8 osservazioni/giorno

S2

Osservazioni sinottiche triorarie 03-18 – 6 osservazioni/giorno

S3

Osservazioni sinottiche triorarie 06-18 – 5 osservazioni/giorno

S2*

Osservazioni sinottiche triorarie 06-21 – 6 osservazioni/giorno

S3*

Osservazioni sinottiche triorarie 09-21 – 5 osservazioni/giorno

S3**

Osservazioni sinottiche  – <5 osservazioni/giorno

A1

Osservazioni aeronautiche semiorarie 00-24 – 48 osservazioni/giorno

A2

Osservazioni aeronautiche orarie 00-24 – 24 osservazioni/giorno

A3

Osservazioni aeronautiche orarie 04-18 – 15 osservazioni/giorno

A4

Osservazioni aeronautiche 06-18 – 12 osservazioni/giorno

RBSN

Regional Basic Synoptic Network

RBCN

Regional Basic Climatological Network

EUCOS

European Composite Observing System

1° classe

Stazioni che effettuano servizio S0 o S1 o S2 (osservatori principali)

2° classe

Stazioni che effettuano servizio S2 o S3 (complementari/ausiliarie)

3° classe

Stazioni che effettuano servizio S3 o S3**  (ausiliarie) o solo osservazioni aeronautiche (sussidiarie)

 

 

                                                                     Altri servizi e messaggi

CLIMAT

Medie climatologiche mensili

LIT

Conteggio scariche  elettriche

MON

Informazioni supplementari relative alla presenza di nubi sulle montagne

OZONE

Osservazioni dell’ozono atmosferico

PRE

Dati relativi alle precipitazioni

Q

Valori del QNHper la determinazione del minimo livello di volo

RADSAMP

Osservazioni della radioattività dell’aria

SEA/SWELL

Osservazioni ello stato del mare e del mare lungo

SOILTEMP

Misurazioni della temperatura del suolo

SOLRA

Misurazioni della radiazione solare globale

SPECI

Messaggio aeronautico tipo METAR emesso in caso di variazione significativa del tempo (vento, visibilità..)

SUNDUR

Misurazioni della durata dell’insolazione

SYREP

messaggio riepilogativo giornaliero, nel quale sono riportati i principali valori registrati nell'arco delle 24 ore.

VAL

Informazioni supllementari relative alle condizioni nuvolose nelle vallate

VIS

Informazioni supplementari per la visibilità

 

GUIDA ALL’INTERPRETAZIONE DELLE SCHEDE

Informazioni generali: Nelle tabelle riportanti i dati di stazione sono indicate le informazioni disponibili per identificare le caratteristiche della stazione stessa con la data di riferimento. Le informazioni di dubbia o arbitraria attribuzione sono riportate in celeste corsivo.

La maggior parte delle stazione esistenti alla fine degli anni ’30 cessarono o sospesero il servizio nel 1943-44 a causa degli eventi bellici. Poiché molte interruzioni di servizio si verificarono l’8 settembre 1943, è stata presa tale data come data di riferimento simbolo per le interruzioni  del servizio verificatisi in quel periodo, a meno di informazioni differenti.

Nominativo delle stazione: E’ riportato il nominativo ufficiale della stazione in maiuscolo, accompagnato dall’indicazione in minuscolo, ove necessaria, della località specifica di installazione (es. ANCONA – Monte Cappuccini, ROMA – Collegio Romano). Il nominativo è riportato in ROSSO per le stazioni aperte, in FUCSIA per le stazioni aperte ma gestite da Ente diverso dal Servizio Meteorologico A.M. (es. ENAV, Regioni ecc.)

Colore della stazione: La stazione (il nome ed il simbolo) è riportata sulla mappa in GIALLO se si tratta di una stazione storica chiusa o non più facente parte della rete operativa OMM, indipendentemente dall’Ente gestore, in ROSSO se aperta, in FUCSIA, se aperta e facente parte della rete OMM  ma gestita da Ente diverso dal Servizio Meteorologico A.M. (es. ENAV, Regioni ecc.)

Indicativo OMM: E’ riportato l’indicativo OMM, per le stazioni sinottiche qualora disponibile. Gli indicativi OMM attuali (per l’Italia 16xxx, da 16001 a 16599) sono stati introdotti dopo il 1951. Prima di tale data le stazioni di osservazione avevano un indicativo internazionale dell’OMI, in accordo con quanto stabilito dalla Conferenza di Copenhagen del 1929 o indicativi nazionali. Per l’Italia le stazioni principali (1^ classe) avevano un indicativo di tre cifre (da 300 a 699), le stazioni ausiliarie (2^ o 3^ classe) un indicativo di tre lettere o una lettera e due cifre.

 Indicativo OACI:  E’ riportato l’indicativo OACI, per le stazioni aeronautiche qualora disponibile. Gli indicativi OACI attuali (per l’Italia LIxx) sono stati introdotti dopo il 1955 sperimentalmente ed ufficialmente  nel 1967. Prima di tale data le stazioni di osservazione (sussidiarie per l’aviazione di 3^classe avevano un indicativo composto da una lettera e due cifre.

Stato attuale: E’ riportato lo stato delle operazioni della stazione (aperta/chiusa)

Tipologia: E’ riportata la tipologia della stazione (manuale/automatica). In caso di stazioni miste (con osservazioni automatiche integrate da osservazioni manuali) la stazione è classificata come manuale o semiautomatica. Le stazioni completamente automatiche, di norma, non forniscono i dati di osservazione a vista (visibilità generale, nuvolosità, tempo in atto).

Operatività: E’ riportato il periodo di operatività della stazione, in accordo alle informazioni disponibili. Ciò non esclude che la stazione sia stata operativa anche in periodi differenti o che sia tuttora operativa, ma non facente parte delle liste OMM (es. la stazione di Roma Collegio Romano ha una serie storica che data dal 1700 ad oggi, ma non contribuisce alla rete meteorologica nazionale ai sensi OMM).

Altitudine: E’ riportata l’altezza del pozzetto barometrico, ove disponibile. Altrimenti la quota del terreno su cui sorge la stazione.

Latitudine, Longitudine: E’ riportata la posizione della stazione al minuto secondo, ove nota con buona confidenza. Altrimenti la cifra dei secondi è arbitrariamente ipotizzata ed indicata in celeste corsivo. In caso di sensoristica dislocata posizioni differenti si è cercato di fare riferimento alla posizione del sensore barometrico.

Comune: E’ riportato il Comune su cui insiste la stazione, possibilmente con un link ad una pagina con la descrizione dello stesso.

Località: E’ riportata la località di localizzazione della stazione, qualora questa non coincida con il nucleo principale del Comune o in caso di localizzazioni particolari (es. Milano Brera, Roma EUR…).

Ubicazione: E’ riportato il luogo di installazione della stazione, ove noto (es. edificio di proprietà A.M., Aeroporto xx, Istituto scolastico yy…)

Logistica: E’ riportato il tipo di logistica disponibile per la stazione meteo, ove nota (es. palazzina 3 piani, stanza al 1° piano ecc.).

Accessibilità: E’ riportato il grado di accessibilità della stazione (Aeroporto militare, stazione isolata, accesso solo con mulattiera)

Ambientazione: E’ riportata la tipologia dell’ambiente circostante (in città, rurale, montagna ecc.).

Ostacoli: E’ riportata, ove nota e sostanziale, la presenta di ostacoli atti a influenzare alcune osservazioni (es. il vento).

Capannina: E’ riportata, ove nota,  la posizione della capannina meteorologica, di norma contenente i sensori di temperatura  (su prato, a finestra, su terrazzo…)

Classe stazione: E’ riportata la classe della stazione (o tipologia equivalente) secondo lo schema indicato nella pagina “Servizi di stazione”.

Servizi Espletati: Sono riportati i servizi forniti dalla stazione secondo lo schema indicato nella pagina “Servizi di stazione”.

Orario di servizio: E’ riportato l’ orario U.T.C. della prima e dell’ultima osservazione indipendentemente dl numero delle osservazioni effettuate durante la giornata.

Archivio: E’ riportato il periodo di disponibilità dei dati di osservazione della stazione nell’archivio cartaceo o informatico del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica.

 

La pagina www.meteoam.it/page/elenco-stazioni contiene l’elenco delle Stazioni di cui la campagna in parola. Periodiche pubblicazioni, che verranno di volta in volta segnalate con apposito annuncio sul nostro portale WEB, seguiranno fino all’esaurimento di tutte le Stazioni previste da P.A.G.A.N.Oss..

Per rendere ancor più viva, fattibile ed interattiva  questa campagna è stato predisposto il seguente indirizzo email PAGANOss@meteoam.it . Tutti coloro che vorranno mandarci commenti, suggerimenti o anche eventuale materiale informativo in proprio possesso, potrebbero aiutare ad incrementare o migliorare la nostra capacità di ricostruire e conoscere il clima in cui viviamo.