Grottaglie

TARANTO - Grottaglie

(TA)

69 m.s.l.m

 

CRONOLOGIA

29.09.43

Apertura stazione meteo alleata

30.04.45

Chiusura stazione meteo alleata

14.05.51

Apertura stazione meteo nazionale

12.01.69

Trasferimento della stazione in nuovi locali adiacenti la pista di volo

01.01.91

Passaggio della stazione sotto la competenza ENAV

 

Area Taranto– Siti delle stazioni meteo. In giallo le stazioni chiuse, in fucsia la stazione ENAV operativa

 

Aeroporto do Grottaglie– Siti delle stazioni meteo. In giallo le stazioni chiuse, in fucsia la stazione ENAV operativa

DATI DI STAZIONE (2014)

Indicativo OMM

16324

Indicativo OACI

LIBG

Stato attuale

Aperta

Tipologia

Semi-automatica

Operatività

1991-

Altitudine s.l.m.

69 m

Latitudine Nord

40°31’12”

Longitudine Est

17°24’00”

Comune

Grottaglie

Località

Aeroporto “Arlotta”

Ubicazione

Torre di controllo

Logistica

N.N.

Accessibilità

Aeroporto civile

Ambientazione

Aeroportuale

Ostacoli

Nessuno

Capannina

N.N.

Classe stazione

3^

Servizi espletati

A4-SPECI

Orario servizio UTC

07-18

Archivio

91-

 

NOTE

L'aeroporto di Grottaglie nacque principalmente dall'esigenza di difendere il porto di Taranto. Negli anni 1915-1916  vi furono costruiti i primi hangar per dirigibili e piccoli aerei. L’aeroporto divenne quindi Scuola Centrale di Pilotaggio e fu intitolato al tenente di vascello Marcello Arlotta, scomparso nel mare Adriatico durante la Prima Guerra mondiale. Nel 1939 dette prova di una perfetta organizzazione militare: infatti, a soli 23 minuti dall'ordine ed in sole 36 ore, fu in grado di trasportare in Albania un intero reggimento dei Granatieri di Sardegna con 40 trimotori. Durante la Seconda Guerra mondiale assunse il compito di proteggere i porti di Taranto e di Brindisi e la città di Lecce. Quando si aprì il fronte sui Balcani, da Grottaglie partirono squadriglie da bombardamento. Nel gennaio del 1941 iniziò la coabitazione con gli aerei tedeschi e fu bombardato la prima volta a metà dicembre. Dal 4 giugno al 4 settembre del 1943 l'aeroporto subì cinque pesanti bombardamenti che distrussero la gran parte degli aerei italiani e tedeschi, nonché le strutture aeroportuali provocando 71 morti e 146 feriti. Dopo l'8 settembre l'aeroporto fu occupato dalla RAF e nell'estate del 1945 quel che era rimasto dell'aeroporto fu restituito all'Aeronautica Militare Italiana, pur restando presidio degli Alleati sino al 1950. A dicembre del 1950 si iniziò la ricostruzione dell'aeroporto e si insediò una nuova scuola di pilotaggio. Nel 1964 divenne aeroporto civile fino al 1969, quando venne chiuso al traffico civile, poi riammesso nel 1985. Dal 1982 fu utilizzato dalla Marina Militare che ne fece poi la propria base principale dell’aviazione navale (MARISTAER). Rimase attivo come scalo civile fino al 2003. Nel 2006 per poter fare atterrare i Boeing 747, per esigenze industriali dell’Alenia Aeronautica, la pista fu allungata fino a 3200 m, diventando la più lunga pista del sud ed una delle più lunghe d’Italia. Attualmente l’aeroporto è utilizzato, oltre che dalla Marina, solo per trasporto merci e sporadicamente per voli civili.

Non vi è evidenza dell’esistenza di una stazione meteorologica nazionale dalla costituzione dell’aeroporto fino alla Seconda Guerra mondiale. Tuttavia gli Alleati installarono una stazione meteo che fu operativa dal 29 settembre 1943 al 30 aprile 1945 con osservazioni orarie H24. Non è nota l’ubicazione della stazione e le coordinate riportate dalle fonti (40°32’ N 17°26’ E alt. 69 m) non sono compatibili con una dislocazione sull’aeroporto.

A seguito della ricostruzione dell’aeroporto fu aperta il 14 maggio 1951 una stazione meteo di 3^ classe sulla palazzina Comando. Il 12 gennaio 1969 la stazione fu spostata in una nuova palazzina costruita ad hoc vicino alla torre di controllo, con una migliore visibilità della pista di volo. Il 1 gennaio 1991 la responsabilità dell’assistenza meteo sull’’aeroporto transitò all’ENAV. Successivamente la stazione è stata automatizzata e rilocata sull’altro lato della pista.

 

L’Aeroporto di Grottaglie all’epoca della prima Guerra Mondiale. Si notano i tre grandi hangar per i dirigibili della Regia Marina,il maggiore dei quali,

ancora esistente negli anni ’50. Si nota anche la scritta a terra con il nome dell’Aeroporto ed il “T” per indicare la direzione per l’atterraggio.

 

                                       DATI DI STAZIONE (1958)

Indicativo OMM

16324

Indicativo OACI

==

Stato attuale

Chiusa

Tipologia

Manuale

Operatività

1951-69

Altitudine s.l.m.

78 m

Latitudine Nord

40°31’20”

Longitudine Est

17°24’40”

Comune

Grottaglie

Località

Aeroporto “Arlotta”

Ubicazione

Palazzina Comando

Logistica

Locale nella torretta

Accessibilità

Aeroporto Militare

Ambientazione

Aeroportuale

Ostacoli

Nessuno

Capannina

Su terrazzo

Classe stazione

3^

Servizi espletati

S3-A4-SPECI

Orario servizio UTC

04-18

Archivio

60-69

 

La palazzina Comando con la torretta della stazione meteo (Arch.SVZ Meteo)

                                                     

                                    DATI DI STAZIONE (1977)

Indicativo OMM

16324

Indicativo OACI

LIBG

Stato attuale

Chiusa

Tipologia

Manuale

Operatività

1969-91

Altitudine s.l.m.

69 m

Latitudine Nord

40°31’09”

Longitudine Est

17°24’21”

Comune

Grottaglie

Località

Aeroporto “Arlotta”

Ubicazione

Palazzina meteo fondo pista 17

Logistica

Palazzina pt e 1° piano con terrazzo

Accessibilità

Aeroporto Militare

Ambientazione

Aeroportuale

Ostacoli

Nessuno

Capannina

Su prato

Classe stazione

3^

Servizi espletati

A2-SPECI-VIS

Orario servizio UTC

00-24

Archivio

69-91

Schizzo della nuova stazione meteo (Arch.SVZ meteo.)

 

Fotografia aerea della nuova pista di volo dell’aeroporto di Grottaglie (Grupaer)