Loreto aeroporto

LORETO AEROPORTO (MC)

(MC)

12 m.s.l.m

 

CRONOLOGIA

01.07.1925

Apertura stazione per l’assistenza alla N.A.

30.06.1938

Chiusura stazione e suo trasferimento a Jesi

 

Loreto con l’ubicazione delle stazioni meteorologiche

(in giallo quelle chiuse, in rosso quella automatica  operativa).

 

DATI DI STAZIONE (1938)

Indicativo OMM(Naz)

==

Indicativo ICAO(Naz)

==(o83)

Stato/operazioni

Chiusa

Tipologia

Manuale

Operatività

1925-1938

Altitudine

12 m.s.l.m.

Latitudine Nord

43°27’30

Longitudine Est

13°26’55

Comune

Porto Recanati

Località

Scossicci

Ubicazione

N.N.

Logistica

N.N.

Accessibilità

Aeroporto militare

Ambientazione

Area rurale

Ostacoli

Nessuno

Capannina

N.N.

Classe stazione

3^

Servizi espletati

A4

Orario servizio

03-15 U.T.C.

Archivio

1926-1937

 

NOTE

Il campo di volo di Loreto, che poi diverra’ aeroporto, sorge nel 1922 nella piana sottostante la citta’ su terreni di proprieta’ della Santa Casa di Loreto. Nel 1920 la Madonna di Loreto viene eletta con bolla papale, a protettrice di tutti gli aviatori. Per l’evento vengono organizzate grandi manifestazioni aeree per tre anni consecutivi con lo scopo di raccogliere fondi da destinare alla costruzione di un istituto per orfani di aviatori (l’O.N.F.A) su un colle presso Villa Bonci, dove attualmente è la Scuola di Lingue Estere dell’Aeronautica (SLEAM) e l’attuale stazione meteorologica di Loreto.

Gli aerei partecipanti utilizzano il vicino aeroporto dell’Aspio ed il comitato organizzatore propone alla Regia Aeronautica, da poco costituita, di crearne uno più vicino alla città. In compenso si reperiscono i terreni necessari che vengono messi a disposizione dei militari per trenta anni. La proposta viene accettata soprattutto perche’ l’Aspio ormai non è più adatto, come dimensione e superficie, agli aerei dell’epoca.

Nel 1923 inizia la costruzione di fabbricati per accogliere il personale ed i mezzi di un reparto di volo e nel corso dell’anno seguente avviene il trasferimento a Loreto della 25^ squadriglia da Osservazione Aerea, dotata di biposto Ansaldo A 300. Il reparto rimarrà’ basato sull’aeroporto fino alla fine degli anni trenta. Nel febbraio 1924 l’aeroporto di Loreto viene intitolato a Luigi Olivi, asso della caccia della Grande Guerra perito in incidente di volo nel 1917. Dal 1925 fu anche attivata sull’aeroporto una stazione meteorologica per l’assistenza alla N.A. Dal 1929 fino al 1931 Loreto funge anche da scalo intermedio della linea aerea Venezia-Brindisi operata dalla compagnia Transadriatica. Nel luglio 1938 la 25^ squadriglia e’ trasferita sull’aeroporto di Jesi.

La guerra e’ alle porte e le autorita’ militari, per proteggere Loreto da eventuali attacchi aerei, preferiscono abbandonare l’aeroporto cedendolo in affitto alla ditta di costruzioni aeronautiche dei fratelli Nardi. La ditta Nardi trasferisce a Loreto una parte dei macchinari dalla sua sede di Milano, ed inizia la produzione di parti di ricambio per aerei di propria progettazione. Le costruzioni presenti sull’aeroporto non permettono la creazione di catene di montaggio per cui la lavorazione più importante consiste nella revisione di aerei della Regia Aeronautica.

Dopo gli eventi relativi all’8 settembre 1943 l’aeroporto e’ occupato dall’aviazione tedesca. Nel corso del 1944 viene pesantemente bombardato dall’aviazione alleata. Dopo il ritiro delle truppe tedesche è occupato dalla RAF. Al termine della guerra l’aeroporto è stato smantellato ed i terreni ritornati all’uso agricolo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’Area ove sorgeva l’aeroporto di Loreto, ora tornata zona agricola (Pagano 2012)