Strane nubi a largo dell'isola di Pantelleria

Al mattino del 21 Maggio 2014, non appena la luce è stata sufficiente da permettere l’acquisizione delle immagini satellitari nel campo del visibile, è apparso subito agli occhi un fenomeno particolare che si stava sviluppando tra la Sicilia e la Tunisia: un cosiddetto vortice di Von Karman, ovvero una serie di strutture nuvolose.

 

 

Sistemi di questo tipo si producono abbastanza frequentemente nell’Oceano Atlantico in prossimità delle Isole Canarie, ma sono più rari Mediterraneo e quindi nei pressi della penisola italiana.

Figura 1 Immagine RGB natural color del satellite polare americano ACQUA.


I vortici di Von Karman prendono il nome dal fisico ungherese Theodore Von Karman (1881-1963), che ne studiò per primo le caratteristiche.
Perché si sviluppino occorrono diverse condizioni. In primo luogo, bisogna che un fluido in movimento incontri un ostacolo. Nel nostro caso questo è accaduto quando il flusso di correnti di scirocco ha incontrato il rilievo del Monte Grande (836 mt)  sull’isola di Pantelleria (TP), situata sullo stretto di Sicilia.

Figura 2 Mappa orografica dell’isola di Pantelleria (fonte google)


Un’altra condizione importante se non indispensabile nella formazione dei vortici di Von Karman è che ci siano condizioni di stabilità atmosferica, cioè condizioni che impediscono lo sviluppo dei moti ascendenti dell’aria e che obbligano quindi il flusso ad aggirare l’ostacolo lateralmente impedendone il sollevamento in altezza (che è tipico invece della formazione di un altro importante fenomeno conosciuto col nome di Stau e Foehn). In presenza di condizioni anticicloniche, stabili e con un’inversione termica nei bassi strati atmosferici, la massa d’aria non può salire lungo il pendio sopravvento del rilievo, quindi è obbligata a defluire lateralmente aggirando l’ostacolo, generando quindi dei piccoli moti vorticosi sul lato opposto sottovento. Sono questi ultimi che in presenza di nubi basse (strati) o nebbie, si rendono ben visibili all’occhio umano sotto forma dei vortici di Von Karman.
Se analizziamo infatti il sondaggio termodinamico previsto sull’isola delle ore 06.00 TMG del 21 maggio 2014, risulta evidente lo strato di inversione termica negli strati d’aria prossimi al suolo.

Figura 3 sondaggio termodinamico previsto su  Pantelleria per le 06 UTC dal modello COSMO Me, corsa 21 maggio 2014 ore 00 UTC


Dai bollettini METAR della Stazione Meteorologica di Pantelleria (Tabella 1), ubicata in posizione sottovento al rilievo, risulta evidente come la nuvolosità sia prevalentemente costituita da strati bassi con ceiling a 100 ft, (FEW001), a conferma dell’inversione termica in atto; inoltre, considerando la direzione del vento, risulta evidente come la massa d’aria, aggirando il rilievo, imprima un moto rotatorio lateralmente all’ostacolo, provenendo principalmente da ovest nordovest (260/340 gradi), nonostante la componente principale di gradiente sia sudorientale (direzione di provenienza 120/150), come evidenziato dalla carta dei venti al suolo.



Tabella 1 Metar della Stazione di Pantelleria del period0 05-12 UTC del 21 maggio 2014

 



Figura 4 Vento previsto a 10 metri per le 06 UTC dal modello COSMOMe,  corsa 21 maggio 2014 00 UTC.

La cosa più interessante che possiamo dedurre dalle osservazioni recenti è che molto probabilmente i vortici di Von Karman, sono assai più frequenti di quanto possiamo immaginare, ma la loro formazione diviene visibile solo in presenza di nuvolosità rendendoli un fenomeno affascinante nel loro aspetto, ma nello stesso tempo, pericoloso per la navigazione aerea per la turbolenza che viene generata.


 
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T.Col. Luigi Massaro

Servizio Analisi e Previsioni del CNMCA