Uno sguardo alle prossime settimane, Periodo: 19 OTTOBRE – 15 NOVEMBRE 2026 (EMISSIONE: venerdì 16/10/2026 – PROSSIMA EMISSIONE venerdì 23/10/2026)

Il carattere caotico dell’atmosfera comporta che le previsioni meteorologiche con indicazioni di dettaglio sull’evoluzione del tempo in singole località (previsioni di tipo classico), possano estendersi temporalmente solo a pochi giorni; oltre tale termine la previsione risulta inaffidabile. Le previsioni a lunga scadenza costituiscono l’ultima frontiera della meteorologia nel settore delle previsioni operative. Esse sono il risultato di una filiera articolata di processi, resi possibili grazie all’impiego di potenti calcolatori elettronici, di complessi modelli fisico-matematici che simulano più volte contemporaneamente (ensemble) il comportamento del sistema atmosfera-oceano, ma anche grazie all’elaborazione di un massiccio flusso di dati meteo-marini. Infine, l’esperienza e l’interpretazione dell’uomo, in termini meteo-climatologici, giocano un ruolo altrettanto importante. Tuttavia, le previsioni a lungo termine sono molto diverse da quelle di tipo classico in termini di dettaglio e di affidabilità, in quanto non forniscono l’evoluzione del tempo in singole località e/o in specifici istanti del giorno. Forniscono invece delle indicazioni probabilistiche dell’eventuale scostamento di un parametro meteo in un determinato periodo rispetto ai valori medi climatologici. Le previsioni che seguono rappresentano quindi tendenze dell’andamento atmosferico atteso e, pertanto, esprimono indicazioni di massima di ciò che possiamo ragionevolmente aspettarci nel periodo e nell’area indicata. Ciononostante, esse costituiscono un valido strumento per intravedere con largo anticipo eventi estremi tipo intense ondate di freddo o di caldo, o potenziali situazioni alluvionali. (Prossima emissione venerdì 23 Ottobre 2026).

19 – 25 Ottobre 2026

Nella prima settimana sull’Europa si consolida il blocco Scandinavo, caratterizzato da una marcata anomalia positiva di geopotenziale che potrà interessare anche l’Italia centrosettentrionale, ma in forma meno accentuata; sembra invece persistere una circolazione a carattere ciclonico tra la Penisola Iberica e il Mediterraneo occidentale. In questo contesto il modello climatologico non mostra scostamenti significativi dei quantitativi di precipitazione attesi nel periodo, eccezion fatta per una probabile anomalia positiva con probabili quantitativi cumulati al di sopra della media su ponente ligure, Salento, Calabria ionica, Sicilia e soprattutto sulla Sardegna. Il quadro termico continua a mostrare un segnale generalmente neutro su Liguria, Molise, Puglia Salentina e Basilicata; valori invece al di sopra della media sul resto d’Italia.

26 Ottobre – 1° Novembre 2026

Nella seconda settimana si attenua il regime di blocco, ma ancora in uno scenario caratterizzato da una possibile anomalia positiva della pressione per l’Italia, aree ioniche escluse. Continuano quindi a non evincersi particolari anomalie delle precipitazioni, salvo segnali positivi, e quindi al di sopra della media del periodo, che il modello climatologico continua ad individuare su Calabria e Isole Maggiori. Il campo termico proposto segnala una possibile anomalia positiva su tutta la nazione, più robusta su regioni centrosettentrionali, Campania e Sardegna.

2 – 8 Novembre 2026

Nella terza settimana sembra aumentare in maniera significativa la probabilità di un regime ciclonico per Centro-Nord, Sardegna e Campania, dove i quantitativi di precipitazione cumulata potrebbero tornare al sopra della media, mentre sul resto del meridione e sulla Sicilia, i valori sembrano in linea con quelli attesi tipicamente nella prima decade del mese di novembre. Su tutto il Paese, persiste un possibile segnale positivo per le temperature che sembra possano mantenere un trend di valori leggermente al di sopra della media.

9 – 15 Novembre 2026

Nella quarta settimana cresce fisiologicamente l’incertezza, anche a causa della maggiore distanza temporale. Su buona dell’Italia potrebbe comunque persistere una lieve anomalia positiva del geopotenziale che determinerebbe quindi una sostanziale neutralità di cumulati su Valle d’Aosta, Piemonte, Romagna, regioni centromeridionali e Isole Maggiori, mentre sul resto del Nord, le piogge potrebbero evidenziare quantitativi anche al di sopra dei range tipici. Il quadro termico continua a mostrare un’anomalia positiva, confermando così la possibilità di temperature al di sopra della media del periodo un po’ ovunque.

previ mensili 16-10-2026
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