Uno sguardo alle prossime settimane, (EMISSIONE: venerdì 27/3/2026 – PROSSIMA EMISSIONE venerdì 04/4/2026)

Il carattere caotico dell’atmosfera comporta che le previsioni meteorologiche con indicazioni di dettaglio sull’evoluzione del tempo in singole località (previsioni di tipo classico), possano estendersi temporalmente solo a pochi giorni; oltre tale termine la previsione risulta inaffidabile. Le previsioni a lunga scadenza costituiscono l’ultima frontiera della meteorologia nel settore delle previsioni operative. Sono il risultato di una filiera articolata di processi che sono resi possibili grazie all’impiego di potenti calcolatori elettronici, di complessi modelli fisico-matematici che simulano più volte contemporaneamente (ensemble) il comportamento del sistema atmosfera-oceano, ma anche dell’elaborazione di un massiccio flusso di dati meteo-marini. Infine, l’esperienza e l’interpretazione dell’uomo, in termini meteo-climatologici, gioca un ruolo altrettanto importante. Tuttavia, le previsioni a lungo termine sono molto diverse da quelle di tipo classico, in termini di dettaglio e di affidabilità, in quanto non forniscono l’evoluzione del tempo in singole località e/o in specifici istanti del giorno. Forniscono invece delle indicazioni probabilistiche dell’eventuale scostamento di un parametro meteo, in un determinato periodo, rispetto ai valori medi climatologici. Le previsioni che seguono rappresentano quindi delle tendenze dell’andamento atmosferico atteso e, pertanto, esprimono delle indicazioni di massima di ciò che possiamo ragionevolmente aspettarci nel periodo e nell’area indicata. Tuttavia rappresentano un valido strumento per intravedere con largo anticipo eventi estremi tipo intense ondate di freddo o caldo, o situazioni alluvionali. (Prossima emissione venerdì 04 aprile 2026).

30 Marzo – 5 Aprile 2026

Nella prima settimana sullo scenario euro-atlantico dovrebbero prevalere situazioni di Atlantic ridge in alternanza a quelle di blocco scandinavo, con le saccature atlantiche deviate nel loro percorso verso sud-est fino alle medie latitudini; di conseguenza sul Mediterraneo centrale è plausibile l’attesa di una configurazione ciclonica, con una moderata anomalia negativa a centro-sud e correnti umide ed instabili, associate ad una moderata avvezione fredda, in particolare sulle regioni meridionali e sulla Sicilia. Per questa ragione i cumulati di pioggia dovrebbero restare leggermente al di sopra della media a sud, sulla Sicilia e sulle coste del medio adriatico, con anomalie superiori sulle coste joniche peninsulari e su quelle tirreniche siciliane; invece le precipitazioni dovrebbero essere in linea con il periodo sulla Sardegna, sull’Emilia Romagna centrorientale e sulle restanti zone del centro, tranne le coste dell’alta Toscana che insieme ai rimanenti settori del nord dovrebbe risultare inferiore alla media. Per quanto riguarda le temperature, dovrebbero essere generalmente leggermente inferiori ai valori tipici del periodo, tranne le aree alpine del nord Piemonte che dovrebbero rimanere nella media.

6 - 12 Aprile 2026

Nella seconda settimana sull’Italia potrebbe affermarsi un’anomalia positiva in quota, determinata dalla rimonta di un promontorio sul Mediterraneo centroccidentale che favorirebbe generalmente maggiore stabilità e un leggero incremento delle temperature, tranne sulle estreme regioni meridionali, dove una circolazione più zonale lascerebbe ancora un’instabilità residua. Di conseguenza le precipitazioni sarebbero su gran parte del Paese con valori al di sotto della media e solo per Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia salentina i cumulati invece non dovrebbero discostarsi da quelli tipici del periodo. Il quadro termico risulta allineato ai valori di temperatura tipici del periodo a sud, sulle regioni del medio adriatico, sull’Umbria e sulla bassa Sardegna mentre, ad eccezione della Sicilia dove potrebbe persistere una lieve anomalia negativa, sulle rimanenti aree del Paese, la temperatura potrebbe divenire superiore alla media, con valori di anomalia più marcati su zone alpine, prealpine e pianure prospicienti.

13 - 19 Aprile 2026

Nella terza settimana la circolazione in quota potrebbe essere caratterizzata da correnti zonali in grado di favorire sull’Italia una maggiore variabilità, più spiccata sulle estreme regioni meridionali, in un contesto termico non molto differente dalla settimana precedente. Pertanto le precipitazioni su gran parte del Paese dovrebbero restare in linea con il periodo, tranne su Sicilia, aree joniche e del basso adriatico dove si tornerebbe a valori superiori alla media. Le temperature invece potrebbero risultare nella media del periodo sul meridione, sulle regioni del medio adriatico, sull’Umbria, sulle restanti aree appenniniche del centro, sulla bassa Sardegna e sull’Emilia Romagna, mentre, ad eccezione della porzione sud-orientale della Sicilia, dove potrebbe persistere una lieve anomalia negativa, sulle rimanenti zone del Paese, la temperatura potrebbe essere superiore alla media.

20 - 26 Aprile 2026

L’ultima settimana è contraddistinta solitamente da maggiore incertezza per la notevole distanza temporale con il modello sub-stagionale, che mostra solo una possibile prevalenza del regime occidentale o leggermente sud-occidentale sull’Italia, con aria un po’ più umida e temperata. Si tenderebbe ad una lieve anomalia positiva delle precipitazioni sull’arco alpino e sulla Liguria di levante, mentre potrebbero esserci dei cumulati nei range tipici per il resto d’Italia. Il quadro termico appare con valori di temperatura in generale al di sopra della media, tranne per Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, aree interne del centro, Puglia centro-meridionale, Calabria, Sicilia e bassa Sardegna che potrebbero risultare in linea con il periodo.

previ mensili 27-03-2026
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