Il Teleposto A.M. Passo Rolle (TN) e l'inverno 2013/2014

 

Il Teleposto meteo di Passo Rolle (2004 mt. slm) fa parte della rete osservativa  del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare.

 

E’ inglobato nella RBSN (Regional Basic Synoptic Network) dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale  ed opera con continuità dal 1949. Situato nel territorio del comune di Siror di Primiero in provincia di Trento, ha una rappresentatività meteo-climatica particolare, cui si aggiunge una posizione invidiabile che ne fa una delle stazioni di osservazione più suggestive del Servizio Meteorologico (Fig.1).

 

Ma parliamo appunto di una stazione di montagna, ossia di un luogo logisticamente difficile da raggiungere ove spesso ci si trova in condizioni di disagio legate ad eventi atmosferici particolarmente significativi. L’inverno scorso, piuttosto mite e umido per gran parte del continente europeo, si può annoverare fra uno di quelli  che ha messo a dura prova sia le infrastrutture che il personale della stazione.

 

  

 

Fig. 1 (a) Il Teleposto Meteo di Passo Rolle

 

 

 

Fig. 1 (b) La strumentazione meteo di Passo Rolle

 

 

  

Pur in un contesto di temperature che anche per il nostro territorio sono state ben al di sopra delle medie del periodo, anche per l’inverno scorso le prime nevicate sulle Alpi orientali sono arrivate nel mese di ottobre e, fino alla prima metà di gennaio, la stagione non ha presentato particolari anomalie dal punto di vista delle precipitazioni nevose in alta quota.

 

 

Fig. 1 (c) Il Teleposto sormontato di neve il 2 febbraio del 2014

 

 

 

Fig. 1 (d) La salita che porta al Teleposto il 2 febbraio 2014

 

 

 

Dal 17 al 20 gennaio, però, le precipitazioni nevose sono divenute abbondanti e lo spessore della neve al suolo è giunto dai 128 cm rilevati il 1° gennaio, a 200 cm. Ma dal 30 gennaio la situazione precipita: cadono ininterrottamente nelle 24 ore sino a 50 cm di neve; al 4 febbraio il manto nevoso raggiunge uno spessore di ben 420 cm di cui oltre 160 di neve fresca soffice, condizioni che rendono impossibile raggiungere la stazione meteo. Il Capo del Teleposto, il Maresciallo Lorenzo Totaro, è costretto a chiedere la sospensione del servizio, che rimarrà inattivo sino al successivo 11 febbraio.

 

 

      

   

Fig. 2 Geopotenziale a 500 hPa e Tropopausa Dinamica del 17 gennaio 2014 (a)  e del 30 gennaio 2014 (b)

 

 

      


Fig. 3 La Temperatura Potenziale di Bulbo Bagnato a 850 hPa del 17 gennaio 2014 (a) e del 30 gennaio 2014 (b)

 

 

 

 

In modo tutt’altro che sorprendente, le due situazioni meteorologiche che hanno generato gli apporti precipitativi più abbondanti, hanno molti aspetti in comune e rientrano nei canoni delle modalità di circolazione atmosferica che più facilmente hanno un elevato impatto sulle nostre regioni nordorientali: una perturbazione atlantica distesa al traverso dell’Europa e frenata nel suo avanzare dalla presenza di un anticiclone tecnicamente definito ‘di blocco’ ben ancorato sull’est europeo. Il flusso in quota evidenziato dalla mappa della Tropopausa Dinamica (Fig.2), assume sulle nostre regioni una direttrice sudoccidentale, con la fascia di massimo gradiente della Temperatura Potenziale di Bulbo Bagnato a 850hPa (Fig.3) proprio al traverso del nord est italiano. Appena più a sud, l’aria calda di una intensa Warm Conveyor Belt di tipo Forward che precede il fronte freddo. Tutti gli ingredienti per la formazione di una banda di nuvolosità molto compatta e ricca di acqua precipitabile (Fig. 4). L’unica differenza, che non si traduce nella fattispecie in diversa intensità dei fenomeni, è nella posizione della WCB, posta nell’evento del 30 gennaio ad una latitudine un po’ più bassa. Il nord est Italiano è quindi stato investito nell’occasione dal fronte occluso, la cui caratteristica principale risiede proprio nella persistenza delle precipitazioni (Fig. 5).

 

Il risultato, alla quota di oltre due chilometri sul livello delmare, dove le temperature invernali sono praticamente sempre negative, non può essere che una precipitazione nevosa molto abbondante, come quella verificatasi e come quella efficacemente prevista in entrambe le occasioni dai modelli matematici in uso presso il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare (Figure 4 e 5).

 

 

 


Fig. 4 Immagine Meteosat MSG RGB Airmass del 17 gennaio 2014 ore 12 UTC.

 


Fig. 5 Immagine Meteosat MSG RGB Airmass del 30 gennaio 2014 ore 12 UTC.

  

 

 

Passata la tempesta, è il caso di dirlo, grazie all’intervento del personale specialista del 3° Stormo di Verona Villafranca ed all’abitudine a operare in condizioni di disagio degli operatori della Stazione, il Teleposto è tornato rapidamente ad essere operativo, pur rendendosi necessari alcuni significativi interventi di riparazione alle infrastrutture tecniche e logistiche.

 

    

 

Fig. 6 Precipitazioni nevose previste per il giorno 17 gennaio.

 

 

In questi giorni, come per molte località montane del nostro Paese, si alternano giornate estive spettacolari a forti temporali pomeridiani, nel pieno rispetto del cambiamento di stagione. Il paesaggio è tornato a rivestire tutti i colori dell’iride e non solo il bianco dello spesso manto nevoso, ma una cosa non è cambiata né potrà cambiare, ed è quello che Leopardi definiva “interminati  spazi…., e sovrumani silenzi e profondissima quiete”, sicuramente la più efficace tra le possibili descrizioni per luoghi come questi.

 

 

                   

 

Fig. 7  Precipitazioni nevose previste per i giorni 30-31 gennaio.

 

 

 

 


M.llo 1^ Cl. Lorenzo TOTARO
Con il contributo per l’analisi sinottica di:
T.Col. Guido Guidi PM Leonardo Comple PM Carmine Colella