La tempesta Xaver colpisce il nord Europa

Oggi le regioni del nord Europa saranno battute da venti fortissimi.
 
 
 
 
 
L’arrivo di un ciclone extratropicale proveniente dalle latitudini artiche porterà venti medi oltre i 100 km/h (con possibili raffiche sino a 150-180 km/h).
La carta europea della vigilanza meteorologica, elaborata ogni giorno in base ai dati immessi dai singoli Servizi Meteo Nazionali (www.meteoalarm.eu) indica il massimo livello di allerta (rosso) per le regioni del nord della Germania e sulle zone della Polonia che si affacciano sul Baltico.


 
Fig. 1 Mappa Meteoalarm


Il ciclone in arrivo si chiama Xaver, come deciso dall’Università di Berlino che da tantissimi anni è incaricata di attribuire un nome a ciascuna configurazione di pressione. Ma qual’è la sua origine?
Per scoprirlo bisogna osservare la circolazione dell’atmosfera nell’emisfero nord. Sulla parte settentrionale dell’Atlantico si nota un promontorio sul cui bordo settentrionale scorre un’intensa corrente a getto. Quest’ultima è una sorta di lungo fiume d’aria che spinge aria artico-polare verso il baltico. Al suo interno vi sono i Jet streaks, cioè dei massimi di vento collegati al fronte polare (la zona di confine fra l’aria polare e quella delle medie latitudini). Proprio i Jet streaks sono i veri motori del tempo atmosferico e innescano lo sviluppo di cicloni extratropicali (indicato con l’ovale rosso).


Fig.2 Carta del geopotenziale a 500 hPa alle 00 UTC del 5 dicembre 2013

 

In sostanza possiamo descrivere il comportamento della troposfera in termini di due livelli; i livelli più bassi, ove si vedono bene i contrasti termici tra masse d’aria con caratteristiche diverse e l’alta troposfera ove si innescano le dinamiche che pilotano le perturbazione e spesso irrompe aria dalla stratosfera, secca e stabile (Fig.3).

 

  

Fig.3 Carta del geopotenziale a 500 hPa e dei venti a 300 hPa (in alto) e della temperatura potenziale di bulbo bagnato (in basso) a 850 hPa alle 06 UTC del 5 dicembre 2013

 

L’effetto di tali ingredienti è quello di generare un’area di bassa pressione in rapido approfondimento, da cui deriva un gradiente di pressione molto intenso e quindi venti eccezionalmente forti sino a tempesta (scala Beaufort 9-10). La simulazione numerica indica per il pomeriggio-sera di oggi il minimo di pressione intorno a 960 hPa sulla parte meridionale della Scandinavia e successivamente sul Mar Baltico; il vento medio associato ad un tale gradiente barico arriva sino a 50 nodi (ovvero circa 100 km/h), ma le possibili raffiche possono raggiungereanche 75-90 nodi (e quindi 150-180 km/h). 

 

Fig.4 Carta della pressione al livello medio del mare e dei venti a 10 metri prevista per le 18 UTC del 5 dicembre 2013

 

A questa intensa ventilazione corrisponde ovviamente una rapida intensificazione del moto ondoso, anche in considerazione dell’allineamento del vento con la porzione del Mare del Nord che separa la Gran Bretagna dalla Scandinavia (fetch e channeling).

  

Fig.5 Carta dello stato del mare (scala Douglas) e forza del vento a 10 metri prevista per le 18 UTC del 5 dicembre 2013 (in alto) e per le 06 UTC del 6 dicembre 2013 (in basso)

 

La massa d’aria in arrivo ha matrice artica: un possibile metodo per discriminare l’aria artica (in uso presso FMI, Finlandia) da quella polare, che molto più frequentemente scende sull’Europa sino al mediterraneo, consiste nell’individuazione delle isoterme -18°C alla quota ove generalmente nel periodo invernale si trova la pressione di 850 hPa, ovvero intorno a 1300 metri.

Il forte raffreddamento interesserà un’area in cui peraltro il campo termico è già su valori medi invernali; le precipitazioni quindi saranno interamente nevose, anche tempestose.

 

Fig.6 Carta della pressione al livello medio del mare e delle precipitazioni  previste per le 18 UTC del 5 dicembre 2013


Gettando lo sguardo ai prossimi giorni si può stimare che questo ciclone extratropicale seguirà una traiettoria alta di latitudine senza giungere a interessare il territorio italiano, che risentirà di un rinnovo di correnti settentrionali moderatamente fredde, accompagnate comunque da tempo stabile e relativamente secco.

 

che mugghia come fa mar per tempesta,

se da contrari venti è combattuto.

Dante, Inferno V