Si è svolto a Roma, dal 14 al 18 settembre, il 28° COSMO General Meeting, l’appuntamento annuale del Consortium for Small-scale Modelling (COSMO). Ad ospitarlo è stato quest’anno il Centro Alti Studi per la Difesa (CASD), nella sede di Palazzo Salviati, sede che ha confermato il ruolo della Difesa e dell’Aeronautica Militare nel panorama della cooperazione meteorologica internazionale.

L’incontro, organizzato e gestito dal Reparto Aviazione Militare e Meteorologia dell’Ispettorato Generale per l’Aeronautica Militare, riunisce rappresentanti dei servizi meteorologici nazionali, enti di ricerca e istituzioni scientifiche della comunità internazionale. Tra i Paesi rappresentati figurano Italia, Germania, Svizzera, Polonia, Grecia, Israele e Romania, insieme a numerosi soggetti appartenenti al mondo della ricerca meteorologica e climatologica.

Nato nel 1998, il consorzio costituisce da quasi trent’anni un importante esempio di cooperazione internazionale nel campo della modellistica numerica atmosferica. Inizialmente sviluppatosi attorno all’omonimo modello COSMO, ha progressivamente orientato le proprie attività verso il sistema ICON, oggi utilizzato anche nelle configurazioni ad area limitata per applicazioni operative e di ricerca.

L’Aeronautica Militare, attraverso il Servizio Meteorologico, è parte integrante di questa comunità internazionale e contribuisce alle attività del Consorzio, mettendo a disposizione competenze scientifiche, operative e previsionali maturate in un settore nel quale ricerca e attività quotidiana sono strettamente connesse. L’Aeronautica Militare partecipa inoltre alla governance di COSMO attraverso la propria rappresentanza nello Steering Committee.

La modellistica numerica rappresenta oggi uno degli strumenti fondamentali della meteorologia moderna. Le osservazioni provenienti dalle reti al suolo, dai satelliti, dai radar e dai diversi sistemi di misura descrivono lo stato dell’atmosfera; i modelli numerici consentono di elaborare queste informazioni e simularne la possibile evoluzione nel tempo. È un processo nel quale la ricerca scientifica trova una diretta applicazione operativa. Il progressivo aumento della capacità di calcolo, il miglioramento delle osservazioni e l’evoluzione dei modelli permettono infatti di rappresentare con sempre maggiore dettaglio i processi atmosferici e di fornire al previsore informazioni essenziali per interpretarne l’evoluzione. Il valore di questi strumenti assume particolare rilievo in presenza di fenomeni meteorologici intensi e fenomeni pericolosi per il volo, quando la tempestività e la qualità dell’informazione previsionale diventano elementi fondamentali per il supporto alle decisioni. Temporali intensi, turbolenze, formazioni di ghiaccio, precipitazioni abbondanti, forti raffiche di vento e sistemi ciclonici mediterranei costituiscono alcuni degli esempi nei quali la modellistica numerica ad alta risoluzione deterministici e probabilistici possono fornire indicazioni preziose non soltanto sulla possibile evoluzione del fenomeno, ma anche sull’incertezza associata alla previsione.

Per il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare, questa capacità rappresenta un elemento essenziale sia per il supporto alle attività operative, sia nell’ambito dei compiti istituzionali svolti a favore del Paese e della collettività.

Una particolare attenzione nel General Meeting 2026 è stata riservata proprio ai fenomeni meteorologici caratteristici dell’area mediterranea, un territorio nel quale la complessità dell’orografia, l’interazione tra mare e atmosfera e la presenza di fenomeni intensi anche a piccola scala costituiscono una sfida significativa per i sistemi previsionali.

Nel programma scientifico trova spazio, tra gli altri, un intervento dedicato alle sfide e alle prospettive della modellistica numerica dei “medicanes”, i cicloni mediterranei che possono presentare alcune caratteristiche strutturali tipiche dei sistemi tropicali. Lo studio di questi fenomeni rappresenta un esempio particolarmente efficace del legame tra ricerca e applicazione operativa: comprenderne meglio i meccanismi di formazione e di evoluzione significa infatti contribuire a migliorare la capacità dei modelli di rappresentarli e, di conseguenza, mettere a disposizione dei previsori strumenti più efficaci per valutarne tempestivamente sviluppo e possibili effetti.

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La scelta di Roma e del Centro Alti Studi per la Difesa quale sede del 28° General Meeting assume quindi un significato che va oltre quello organizzativo. Infatti, il Centro Alti Studi per la Difesa, costituisce il massimo organo di formazione dirigenziale e di ricerca strategica della Difesa italiana, è riconosciuto come Scuola Superiore Universitaria ad Ordinamento Speciale ed eroga master di II livello e dottorati di ricerca in scienze della difesa e sicurezza, strategia globale, studi internazionali strateco-militari, diritto internazionale umanitario, leadership e sviluppo organizzativo, cybersecurity e A/I. Ospitare una comunità scientifica internazionale impegnata nello sviluppo della meteorologia numerica significa valorizzare il patrimonio di competenze che la Difesa esprime da tempo nel settore meteorologico dell’Aeronautica Militare e rafforzare una rete di cooperazione nella quale ricerca, tecnologia e attività operativa procedono insieme.

È proprio questo dialogo tra ricerca scientifica e previsione operativa a costituire uno degli elementi centrali del COSMO General Meeting. Un confronto internazionale che, nell’edizione 2026 ospitata a Roma, pone ancora una volta l’Aeronautica Militare al centro di una collaborazione orientata a rendere la previsione meteorologica sempre più accurata, tempestiva e utile alle esigenze operative e alla sicurezza della collettività.

Il Gen. B.A. Giuseppe Addesa in qualità di Capo del Reparto Aviazione Militare e Meteorologia dell’Ispettorato Generale per l’Aeronautica Militare, e Rappresentante Permanente per l’Italia presso l’Organizzazione Meteorologica Mondiale, ha concluso il COSMO General Meeting 2026 portando il saluto delle istituzioni e rimarcando l’importanza del Consorzio COSMO per la ricerca scientifica nel campo della meteorologia.