
Dopo il picco di intensità registrato il 20 gennaio, la tempesta si è successivamente indebolita, per terminare poi nelle prime ore di questa mattina, 22 gennaio.
L’evento è stato causato dall'arrivo sulla Terra di un'espulsione di massa coronale (CME). La CME è stata emessa dal Sole il 18 gennaio, in corrispondenza di un intenso brillamento solare (flare) di classe X1.9, emesso da una regione di macchie solari vicino al centro del disco. Il passaggio della CME ha causato una tempesta geomagnetica di classe G4 nella scala NOAA, che va da G1 a G5, come mostra il grafico dell’indice geomagnetico kp prodotto dal CNMCA con dati della NOAA.
La tempesta in atto è stata caratterizzata da un’intensa emissione di particelle energetiche cariche, che hanno innalzato i livelli di radiazione solare. I dati nell’immagine mostrano che si è raggiunto il livello S4 sulla scala NOAA che monitora le tempeste di radiazioni solari, e va da S1 a S5.Una tempesta di radiazioni S4 è un evento raro, e supera l'intensità delle tempeste meteorologiche spaziali di “Halloween” dell'ottobre 2003, mentre eventi con intensità superiore sono stati registrati nel 1989 e nel 1991.
Come spesso accade per questo genere di eventi, è stato registrato un aumento del rischio di esposizione alle radiazioni per gli astronauti e i voli sulle rotte polari, un aumento del rischio di malfunzionamento per i satelliti, in particolare quelli in orbita geostazionaria, e per i sistemi di lancio spaziale e delle degradazioni significative delle comunicazioni ad alta frequenza oltre l'orizzonte nelle regioni polari. Di conseguenza, la NOAA ha informato le compagnie aeree, la NASA, e altre parti interessate perché fossero intraprese le azioni di mitigazione previste in questi casi.
La tempesta solare, però, ha anche generato delle magnifiche aurore boreali, visibili a latitudini insolitamente basse, come mostra la simulazione dell’ovale aurorale dell’immagine che segue e che trovate comunque sempre aggiornata sulle nostre
pagine dedicate allo spazio. Infatti, anche nei cieli italiani è stato possibile ammirare dei fenomeni aurorali.