Cari Lettori,

darvi il benvenuto sulle pagine della Rivista di Meteorologia Aeronautica in veste di nuovo direttore ha per me un significato profondo. Assumere la direzione di questa testata storica è un grande onore: significa divenire custodi di una tradizione scientifica d’eccellenza dell’Aeronautica Militare e, al tempo stesso, assumersi la responsabilità di guidare questo inestimabile patrimonio verso il futuro.

Oggi siamo abituati a consumare le notizie alla velocità di uno scroll sullo smartphone: un flusso continuo di informazioni che spesso dimentichiamo un istante dopo averle lette. In questo frastuono, sfogliare una rivista cartacea non è un gesto nostalgico, ma una scelta precisa. È concedersi un lusso che il digitale raramente ci permette: il tempo per la riflessione e l’approfondimento.

La nostra rivista vuole essere proprio questo: uno spazio in cui rallentare. Un luogo dove il rigore scientifico, associato ad un linguaggio divulgativo, ci aiuta ad andare oltre la superficie trasformando la semplice “notizia” in una comprensione reale e profonda di ciò che accade sopra le nostre teste e intorno a noi.

Lo vedrete già in questo numero, in cui abbiamo dato spazio alla concretezza, a partire dall’intervista all’Ing. Francesco Corvaro, Inviato Speciale del Governo per il Cambiamento Climatico. Il suo messaggio è chiaro: dobbiamo passare “dal negoziato all’azione”, traducendo scienza e diplomazia in risposte reali. Con lo stesso spirito vi proponiamo l’analisi della tempesta Harry: studiare le cause e la fisica di eventi così estremi non è un puro esercizio accademico, ma il primo indispensabile strumento per proteggere il nostro Paese.

E qui entra in gioco quello che consideriamo il nostro patto con voi: la responsabilità. Quando si parla di scienza e clima, temi che toccano così da vicino la nostra vita di tutti i giorni, il rigore e la precisione dell’informazione diventano una priorità assoluta. Siamo quotidianamente bombardati da fake news e titoli sensazionalistici. Il nostro impegno è essere per voi, nel solco già tracciato, un punto fermo, una bussola affidabile. Vogliamo offrire gli strumenti per distinguere i fatti dal rumore di fondo, punti fermi che consentano di orientarsi in un mondo, quello climatico e meteorologico, che diviene sempre più complesso.

Con estrema riconoscenza verso il precedente Direttore, Orazio Di Casola, per il percorso sinora tracciato, proseguiamo questo cammino con emozione e spirito di servizio. La rivista continuerà a offrirvi un’informazione che cerchi e condivida con voi i fatti; che non insegua la fretta, ma equilibrio e profondità di analisi.

Voi lettori siete il vero cuore di questa rivista. A voi va il mio saluto più caloroso e la promessa di un dialogo aperto, onesto e sempre trasparente.

Buona lettura.
                                                                                                                  Angela Celozzi