Dal 1996
EUMETNET consente ai suoi membri di collaborare su priorità condivise: dal potenziamento delle reti di osservazione al miglioramento della qualità e dell'accessibilità ai dati, dalla distribuzione di servizi meteorologici e climatici di alto livello, alla spinta continua per l’innovazione. Questo anniversario dimostra il valore duraturo della cooperazione europea, capace di rafforzare le competenze nazionali e generare benefici collettivi tangibili per i membri e per l'intera società.
Nata originariamente per consolidare la collaborazione e rappresentare gli interessi collettivi dei servizi meteorologici nazionali europei, EUMETNET si è evoluta di pari passo con il mutare delle esigenze scientifiche, operative e politiche. Quella che era partita come una rete su base volontaria è cresciuta fino a diventare una partnership matura e affidabile, fondata su un impegno a lungo termine, obiettivi comuni e fiducia reciproca.
Supportare i membri attraverso attività condivise
Negli ultimi tre decenni, EUMETNET ha offerto ai propri membri l'opportunità di collaborare in un'ampia gamma di settori, migliorando l'efficienza, la coerenza e l'innovazione della meteorologia in tutta Europa. Grazie ad attività congiunte, i membri possono mettere in comune le proprie competenze, ridurre le duplicazioni superflue e beneficiare di soluzioni sviluppate collettivamente.
Un modello cooperativo che sostiene i servizi meteorologici nazionali nell'adempimento delle loro missioni di servizio pubblico, rafforzando al contempo la capacità collettiva dell'Europa di rispondere all'evoluzione delle esigenze degli utenti, agli sviluppi tecnologici e alle sfide ambientali.
Un valore che supera i confini
Fin dalla sua nascita, EUMETNET ha progressivamente ampliato il proprio raggio d'azione, passando da un'iniziale attività di coordinamento a un quadro d'azione globale che supporta un vasto panorama di iniziative congiunte nella meteorologia europea.
Le prime collaborazioni si sono concentrate sulla riduzione dei gap osservativi nelle aree remote e con pochi dati osservati (come l'Atlantico settentrionale e l'Artico) attraverso il lancio
ship-based di radiosonde e la raccolta di osservazioni da aeromobili. Parallelamente ha preso il via lo scambio di dati da stazioni di superficie e radar per potenziarne la qualità e la disponibilità. Questo lavoro iniziale ha portato alla creazione dell'EUCOS (EUMETNET
Composite Observing System), una pietra miliare nella cooperazione meteorologica europea. EUCOS ha dimostrato che lavorare insieme a livello europeo consente di ottenere una copertura osservativa migliore, dati di qualità più elevata, prodotti paneuropei basati su dati nazionali e, in ultima analisi, previsioni del tempo più accurate a costi inferiori.
Sulla scia di questo successo sono state progressivamente integrate ulteriori capacità di osservazione tra cui le osservazioni marine di superficie, le misurazioni delle condizioni atmosferiche a diverse quote (come vento, temperatura, umidità e particolato atmosferico) e, più di recente, il monitoraggio del polline. Allo stesso tempo, la cooperazione si è estesa oltre l'osservazione, toccando le previsioni del tempo, i servizi climatici, la meteorologia aeronautica, l'istruzione e la formazione, la politica e la disponibilità dei dati, nonché la rappresentanza collettiva degli interessi condivisi presso le principali organizzazioni europee e globali.
Nel campo delle previsioni uno dei traguardi di maggior successo raggiunti è stato MeteoAlarm, un sistema di diffusione degli avvisi meteorologici per più fattori di rischio ampiamente riconoscibile e fruibile dalla popolazione civile. Il sistema aggrega, armonizza tra i diversi Paesi, visualizza e diffonde le allerte meteo emesse dai servizi meteorologici nazionali di tutta Europa.
Per rispondere alla crescente domanda di dati e ai rapidi mutamenti tecnologici, EUMETNET ha sviluppato MeteoGate, un'infrastruttura federata europea di condivisione dei dati che agevola i membri e gli utenti esterni nella ricerca e nell'accesso alle informazioni meteorologiche. Al contempo EUMETNET ha avviato una vasta gamma di iniziative per sfruttare l'intelligenza artificiale e il
machine learning nelle applicazioni meteorologiche, climatiche e ambientali.
Nel loro insieme questi continui sviluppi testimoniano l’evoluzione di EUMETNET, diventata un’organizzazione guidata dai suoi stessi membri, capace di fornire competenze europee integrate in materia di osservazioni, previsioni, servizi climatici, aviazione, condivisione dei dati e innovazione.
La prospettiva dei membri
I traguardi condivisi di EUMETNET sono raggiunti grazie alla dedizione e ai diversi contributi dei suoi membri, che collaborano con l'organizzazione in modi differenti ma ugualmente preziosi. Alcuni si assumono la responsabilità di gestire programmi congiunti per conto di tutti i membri, mentre altri mettono a disposizione i propri dati, conoscenze e competenze a beneficio dell'intera comunità.
Il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare entra a far parte di EUMETNET nel 2009. Da allora partecipa con successo a diversi dei programmi dell’organizzazione che spaziano dall’ambito modellistico alle osservazioni di superficie sul mare, dalla formazione e l’addestramento alla condivisione delle applicazioni di nowcasting. Particolare rilevanza assume il progetto
Storm Naming, cui il Servizio Meteorologico aderisce dal 2021. Nato per sensibilizzare la popolazione civile sui fenomeni meteorologici intensi, il progetto definisce i criteri per identificare univocamente le perturbazioni che colpiscono l’Europa. È secondo le modalità così concordate che i previsori del
Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aerospaziale (CNMCA) assegnano un nome alle perturbazioni particolarmente intense in arrivo sul suolo italiano. Altrettanto importanti sono le collaborazioni svolte nell’ambito dell’
Aviation Forecasting come, ad esempio, l’armonizzazione dei messaggi di sicurezza SIGMET per il volo emessi dalla sala previsioni del CNMCA,
Meteorological Watch Office (MWO) per le
Flight Information Regions (FIR) italiane, con gli analoghi avvisi emessi sulle FIR confinanti dai competenti servizi meteorologici stranieri. Esempi di collaborazione e condivisione di dati e professionalità che ben incarnano lo spirito che anima EUMETNET dalla sua nascita.
Uno sguardo al futuro
Mentre EUMETNET celebra il suo 30° anniversario, lo sguardo non è rivolto solo ai successi passati, ma anche alle sfide future. Le richieste rivolte ai servizi meteorologici nazionali continuano a evolversi e una cooperazione costante rimane essenziale per affrontarle in modo efficace.
Forte di tre decenni di esperienza condivisa, EUMETNET continuerà a sostenere i suoi membri promuovendo la collaborazione, incoraggiando l'innovazione e rafforzando la comunità meteorologica europea, supportando così i servizi meteorologici nazionali con strumenti che consentano loro di continuare a diffondere negli anni a venire informazioni affidabili e di alta qualità a beneficio della società.
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