Vigna di Valle, 23 marzo – Nella suggestiva cornice del Museo Storico dell'Aeronautica Militare (MUSAM), la Forza Armata ha rinnovato il suo tradizionale impegno per la Giornata Meteorologica Mondiale (GMM), accogliendo illustri relatori e circa 100 studenti degli istituti superiori di Bracciano.
Al centro dell'incontro, il tema lanciato quest'anno dall’ Organizzazione Mondiale della Meteorologia (OMM) quale Agenzia delle Nazioni Unite: "Osservare oggi, proteggere domani" attraverso cui si è voluto veicolare il messaggio sull’importanza del monitoraggio atmosferico per essere pronti ad adattarci ai cambiamenti climatici.
L'evento, organizzato dall’ Ufficio Generale per l’Aviazione Militare e Meteorologia dello Stato Maggiore Aeronautica, ha rappresentato un'importante occasione di confronto generazionale e divulgazione scientifica.
Di fronte alle crescenti sfide poste dagli eventi meteorologici estremi, l'Aeronautica Militare, che esprime il Rappresentante Permanente d'Italia presso l'OMM, ha voluto sottolineare l'urgenza di reti osservative sempre più capillari, in linea con i grandi progetti promossi dall'OMM tra cui il WIGOS (WMO Integrated Global Observing System). Per tradurre questi concetti in realtà tangibile, i ragazzi hanno dialogato con le massime eccellenze istituzionali e scientifiche italiane.
Dopo i saluti di rito da parte del Col. Dario BOVINO, Comandante dell’Aeroporto Vigna di Valle – Centro Storiografico e Sportivo AM, la celebrazione della giornata meteorologica mondiale è stata aperta dal Gen. B.A. Giuseppe ADDESA Capo Ufficio Generale di AVIAMM e nella doppia veste di Rappresentante Permanente Italiano presso l’OMM. I lavori sono stati coordinati dal moderatore della conferenza, il Col. Daniele BIRON, tra gli esperti dell’AM di meteorologia da satellite e space weather.
Il Dott. Paolo RUTI (chief scientist di EUMETSAT) ha illustrato il ruolo critico dei satelliti meteorologici europei; la Dott.ssa Monica CAMPANELLI (Centro Nazionale delle ricerche-Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima) ha spiegato l'importanza delle reti di sensori a terra PANDORA e PREDE; la Dott.ssa Silvia PUCA (Coordinatrice per gli aspetti satellitari e spaziali del Dipartimento della Protezione Civile e project manager del progetto EUMETSAT-HSAF) ha mostrato come la Protezione Civile utilizzi i dati satellitari per la prevenzione del rischio idrogeologico; infine, il Dott. Stefano MARIANI (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale) ha tracciato l'orizzonte dei servizi climatici attraverso il programma Copernicus.
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A conclusione dell’evento gli studenti sono diventati i protagonisti assoluti in quanto hanno avuto l’opportunità di lanciare in prima persona dei palloni pilot per il monitoraggio atmosferico, vivendo l'esperienza diretta di come si misurino i parametri fondamentali della colonna d'aria, tematica che era stata introdotta in precedenza dal T.Col. Filippo PETRUCCI con un intervento sul radiosondaggio. L’esperienza ha permesso di comprendere come le materie scientifiche studiate a scuola abbiano un impatto reale sulla sicurezza di tutti.

Queste le parole, del Generale di Brigata Aerea Giuseppe Addesa, Rappresentante Permanente d'Italia presso l'OMM: l’occasione di festeggiare la GMM 2026 qui al MUSAM nel contesto di Vigna di Valle, dove è presente anche il più antico centro di rilevazione meteorologica dell’Aeronautica Militare risalente al 1910 è in linea con il tema “osservare oggi, proteggere domani” poiché mette a confronto le attività del passato, ed il suo inestimabile valore storico ma anche quale elemento fondamentale per “addestrare” l’AI (Artificial Intelligence) sia nelle previsioni di oggi ma soprattutto per quelle del futuro. Qui sono presenti due generazioni a confronto sperando che le linee guida da parte di quella più matura e quindi esperta possa innescare idee nuove nella generazione più giovane e quindi più aperta al cambiamento visto che cresce e lavora per la prima volta completamente in modalità digitale. L’augurio è che da voi ragazze e ragazzi possano scaturire idee, anche rivoluzionarie, che possano generare soluzioni innovative, sempre più necessarie per affrontare l’attuale complessità dell’ambiente meteorologico in questo periodo di rapido cambiamento del nostro sistema climatico.