Nato nell’ambito del progetto Copernicus, il National Collaboration Programme (NCP) è un’iniziativa strategica volta a favorire la conoscenza e la diffusione dei molteplici prodotti elaborati al fine di garantire il costante monitoraggio dello stato di salute del pianeta (Fig.1)
Fig.1 I servizi di monitoraggio offerti da Copernicus, il programma di osservazione della Terra dell'Unione europea, dedicato a monitorare il nostro pianeta e il suo ambiente a beneficio di tutti i cittadini europei. Offre servizi di informazione basati sull'osservazione satellitare della Terra e dati in situ. Il programma è coordinato e gestito dalla Commissione europea ed è attuato in collaborazione con gli Stati membri, l'Agenzia spaziale europea (ESA), l'Organizzazione europea per l'esercizio dei satelliti meteorologici (EUMETSAT), il Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (CEPMMT), le agenzie dell'UE e Mercator Océan. Fonte: OBSERVER: A History of Copernicus | Copernicus
Il National Collaboration Programme è per l’Italia a guida ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e si articola in tre servizi avviati da collaborazioni con il Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (CEPMMT) e con l’Agenzia Europea per l’Ambiente (AEA):
Copernicus Climate Change Service (C3S): prevede lo sviluppo di prodotti finalizzati alla comprensione e gestione del cambiamento climatico: dal monitoraggio delle risorse idriche all’elaborazione di indicatori specifici per valutare gli impatti legati alle onde di calore e agli incendi su scala nazionale.
Il ruolo che l’Aeronautica Militare assume all’interno del C3S prevede il coordinamento di due attività principali:
Lo studio comparativo delle misurazioni satellitari di anidride carbonica e metano con la serie di osservazioni registrate dal Centro Aeronautica Militare di Montagna (CAMM) di Monte Cimone. Quella del CAMM è, infatti, la serie storica con campionamento continuo di CO2 più lunga in Europa e costituisce un unicum nel campo del monitoraggio atmosferico dal suolo. Dal 2015 presso il Centro è inoltre attiva la misurazione della concentrazione di metano (Fig.2).
L’organizzazione di attività di training per la diffusione dei prodotti sviluppati dal servizio. È nell’ambito di questa seconda attività che il 19 febbraio scorso ha preso il via il primo evento di formazione organizzato congiuntamente da Aeronautica Militare e ISPRA. Diversi i temi affrontati con approfondimenti su applicazioni e strumenti a supporto della ricerca, del monitoraggio idro-climatico e ambientale e delle azioni di adattamento ai cambiamenti climatici.
La stretta sinergia Aeronautica Militare, ISPRA e diverse realtà istituzionali del Paese garantirà un utilizzo sempre più capillare ed efficace di prodotti di supporto pensati per affrontare le sfide che ci attendono in ambito civile e militare. Se da un lato infatti si tratterà di informazioni meteorologiche d’ausilio per i processi decisionali di gestione del rischio ambientale, dall’altro il loro impiego risulterà significativo anche nelle fasi di pianificazione strategica e tattica delle operazioni dentro e fuori i confini nazionali.