La rete osservativa

La rete di Stazioni d'osservazione Il Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare gestisce un complesso sistema di osservazione, costituito da:



  • Stazioni di superficie presidiate

  • Stazioni di superficie automatiche

  • Stazioni per la rilevazione dei parametri atmosferici in quota

A tale sistema si aggiunge la Stazione nazionale per l'acquisizione e l'elaborazione in tempo reale dei dati dai satelliti METEOSAT e TIROS.


Oltre alle Stazioni per le osservazioni meteorologiche, il Servizio mantiene operativa una rete per le osservazioni speciali, per la rilevazione della radiazione globale e della durata del soleggiamento, dell'ozono totale, dell'anidride carbonica e degli inquinanti chimici nelle precipitazioni. Tutte le Stazioni effettuano osservazioni a orari stabiliti rigorosamente in sede internazionale e sono identificate da un indicativo numerico sulla pubblicazione dell'Organizzazione Meteorologica Mondiale, O.M.M. "Stazioni di Osservazione" . Sono regolarmente ispezionate dai loro uffici operativi per assicurare il corretto funzionamento della strumentazione e l'adeguato standard di osservazione. Le Stazioni di superficie presidiate sono 84, di queste 44 sono operative 24 ore su 24. Le osservazioni meteorologiche vengono eseguite secondo gli standard indicati dall'OMM, nella "Guida agli strumenti meteorologici e ai metodi di osservazione". Il personale Osservatore è addestrato secondo quanto previsto dall'OMM medesima. Le osservazioni sono rappresentative di un'area di circa 70 chilometri di raggio e vengono effettuate ogni 3 ore. Per scopi aeronautici, la cadenza delle osservazioni è ogni ora o ogni mezz'ora. La maggior parte delle osservazioni sono strumentali, ma alcune avvengono a vista, in particolare sulle stazioni aeroportuali, ove è di fondamentale importanza per l'assistenza alla navigazione aerea la valutazione del tipo, della quantità e dell'altezza delle nubi, della visibilità e del tipo e intensità dei fenomeni. La rete di Stazioni in superficie presidiate è integrata da una rete di Stazioni automatiche, denominate Data Collection Platform D.C.P., ovvero piattaforme per la raccolta di dati. Le Stazioni automatiche, per il loro funzionamento, non hanno bisogno dell'intervento dell'operatore, poiché acquisiscono con continuità tutti i parametri meteorologici rilevati dai sensori e compilano automaticamente il bolettino di osservazione, trasmettendolo al satellite METEOSAT. Quest'ultimo invia i dati a un centro di raccolta che lo immette sulla rete di telecomunicazioni meteorologiche Global Telecomunication System, G.T.S. per la disponibilità a tutti Servizi Meteorologici Nazionali. La rete D.C.P. del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare, ha 110 stazioni.


La rete di Stazioni per il rilevamento di parametri atmosferici in quota è costituita da 6 postazioni che effettuano 4 osservazioni giornaliere. Le osservazioni in quota sono strumentali e vengono realizzate mediante radiosonde, apparati equipaggiati con sensori che rilevano la pressione, la temperatura e l'umidità e con una radio trasmittente che invia le misurazioni a una Stazione ricevente a terra. La sonda viene portata in quota da un pallone ascendente a velocità costante di circa 5 metri al secondo. La ricezione del segnale a terra permette di registrare automaticamente i valori di pressione, temperatura e umidità alle diverse quote dal suolo sino a 30 km d'altezza. La direzione e l'intensità del vento si derivano dalla posizione istantanea della radiosonda, che è dotata di un sistema di radionavigazione GPS o Loran-C. Le Stazioni per le osservazioni in quota sono rappresentative di un'area circolare di circa 200-250 chilometri di raggio e le osservazioni vengono effettuate ogni 6 ore. Per il telerilevamento da satellite l'Italia è tra i 18 Paesi che contribuiscono a EUMETSAT, l'organizzazione europea con sede a Darmstadt (Germania) costituita nel 1986, preposta al lancio e alla gestione dei satelliti meteorologici. Il Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare ha, presso il Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica, CNMCA di Pratica di Mare, il sistema Andromeda, per la ricezione e la elaborazione, in tempo reale, dei dati dei satelliti meteorologici europei, METEOSAT, e americani, NOAA. Il METEOSAT è un satellite geostazionario, con un'orbita equatoriale a circa 36.000 km dalla Terra. Poiché con esso si ha sempre sotto controllo la stessa porzione di Terra, tale satellite viene utilizzato prevalentemente per monitorare le condizioni meteorologiche nei canali del visibile, dell'infrarosso e del vapor d'acqua. Il TIROS della NOAA è invece un satellite polare che orbita alla quota di circa 850 chilometri. Esso viene utilizzato prevalentemente per l'estrazione di parametri quantitativi relativi alla struttura verticale dell'atmosfera.